Ebbene si, delusioni ne abbiamo avute ognuno per conto suo ma anche in questo qualche convergenza si trova.

Da nomi noti a meni noti, ognuno di noi aveva le sue aspettative o attendeva conferme rispetto al passato. Qui di seguito le nostre delusioni.

Arcade Fire "Pink Elephant"

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Una produzione priva di energia, con un sound piatto che manca del tipico build-up della band. Brani come “Alien Nation” non fanno onore alla band, con liriche deliranti e incoerenti su “fake friend phone” e “freeway fracking”, mentre “Circle of Trust” è più che deludente. L’album appare goffo, e sfigura anche al precedente "We".

Bon Iver "SABLE, fABLE"

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Tracce come “Air Heaven (Nothing But) Flowers” e “Girlfriend Is Better” sono le peggiori, mentre l’album non regge il confronto con i primi tre dischi, risultando solido ma non all’altezza

Daniel Avery "Tremor"

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Pollice verso il basso per questo artista che dal 2013 iniziando con "Drone Logic" ha prodotto ottimi dischi di Minimal Techno, Ambient Techno dalle belle idee, vari e con spirito anticonformista, poi già a partire da "Ultra Truth", sebbene di buona caratura, il citazionismo ha fatto capolino nelle sue produzioni, quest'ultimo è un po "vorrei essere Bonobo ma...".

Dave - "The Boy Who Played the Harp"

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Bollato come “boring and preachy” con toni sommessi ad estendere i lati peggiori degli album precedenti. Tracce sdolcinate e ripetitive, con “Marvellous” senza ispirazione e con una musicalità pittosto noiosa.

Eje Eje - "Primordial Soup"

https://youtu.be/TfF0j3KyrcY?si=IyMnmN6yBzmF7rtK

Il suo folk rimane poco ispirato rispetto alle precedenti pubblicazioni.

Fron The Pyre - "The Last Dinner Party"

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Sebbene troverai questo album tra quelli "da ascoltare" su Albumoftheyear.org noi invece te lo sconsigliamo fortemente... A meno che tu non voglia sentirti lo stesso brano ripetuto su per giù per tutto il disco... De gustibus non est disputandum!

Jehnny Beth - "You Heartbreaker, You"

https://youtube.com/playlist?list=PL6n7xOfvov7CXN7gnAN_cCoSvmZGlPpM3&si=pRoJRT6yqsWbQAIH

Avevo grandi attese per Jehnny Beth soprattutto dopo l'ascolto dei singoli, poi uscito e ascoltato l'LP tutto l'entusiasmo si è spento in quella over produzione un po metal-rock e spesso piuttosto plasticosa. Dai Jehnney sappiamo che hai carte molto più interessanti, facciamo Vedo!

Nas & DJ Premier - "Light-Years"

https://youtube.com/playlist?list=PLxA687tYuMWigkGz1FFL4bZNBrcPT0pS4&si=C1YEEK8l0D775Zrg

La peggior produzione di Premier, con beats dimenticabili, sembrano incompiuti come in come “Welcome to the Underground” e “New York State of Mind pt.3”. Non suona, non funziona sa di stantio ed è generalmente deludente.

I Cani - "Post mortem"

https://youtube.com/playlist?list=PLCB2npzGeC0b4V7JubolUzNwppDaIwqt6&si=eKQwiRTAVrYyllTF

I Cani, un declino percepito dopo il secondo album, visto come una “post-coital depression” con liriche e cliché da trentenne depresso, un indie pop innocuo e non convincente. “Colpevole” lava le coscienze in modo superficiale, mentre “f.c.f.t.” utilizza uno sterile drone. Alcune recensioni lamentano un approccio claustrofobico e chiuso, con ricerca sonora troppo riconoscibile che limita il disco a un “buon” livello senza slanci.

Shame - "Cutthroat"

https://youtube.com/playlist?list=PLS4jAfE9d3aJCZjJN8BsL5ezzXVeQ4vZo&si=oigUpDCjXC-a6VoL

Col terzo LP gli Shame avevano iniziato un percorso verso i 90s ma con questo si imita il percorso intrapreso dai loro amici Fontaines D.C., la ricerca della commerciabilità a discapito dell'urgenza e della foga post-punk che li contraddigueva.

Tame Impala - "Deadbeat"

https://youtube.com/playlist?list=PLxA687tYuMWhPEB3RUyP4aQOWlU86HrZh&si=UCGQ9c-SL_ZY-86A

Peggior Tame Impala, rendendo Slow Rush già una release "commerciale" un capolavoro senza tempo rispetto a questo "Deadbeat". Sono finiti i tempi psichedelici e sperimentali di Kevin Parker e sono iniziati i tempi dell'effimero commerciale?