Sciogliersi e contemporaneamente esserci ancora.

Geoff Barrow e Beth Gibbons erano il nucleo dei Portishead, tre dischi e un live che non possono essere definiti altro come straordinari, pietre miliari, imprescindibili al di la del genere.

I due sciolsero il progetto Portishead dopo la pubblicazione di "Third" (il terzo album, ça va sans dire) nel 2008 e intrapresero carriere distinte e molto diverse.

Barrow verso una sperimentazione psichedelico-elettro-alternative-rock col progetto Beak> e la Gibbons con un'attività molto ma molto più rarefatta. Addirittura Beth Gibbons nel 2019 decide di cantare in una performance con l'orchestra sinfonica polacca la Sinfonia N. 3 di Gorecki la "Sinfonia di canti del dolore", mai sentita? E' qualcosa di emotivamente intenso.

Succede quindi che nell'anno domini 2024 i due si ritrovano con due pubblicazioni una per rispettivo progetto, essersi sciolti ma esserci ancora.

Quando Barrow ha droppato a distanza di una settimana ">>>>" ovvero il quarto album dei Beak> (deve avere un'idiosincrasia con i titoli degli album) dal nulla, ho immaginato due rette parallele che non s'incontrano mai ma su una superficie sferica si. Nel mio piccolo mondo musicale i due si ritrovano nello stesso mese con due disconi... che figata!

Parliamo di due dischi notevoli, con evidenti diversità di approccio e stile ma due "pezzi" importanti per quest'anno musicale ancora in corso.

Chiudo qui questa breve e impulsiva riflessione, ripetendo nuovamente l'idea delle due rette parallele che in geometria si dicono anche che "si incontrano all'infinito".


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