In questa Top troverete i tanto agognati dieci dischi che hanno trovato convergenza nelle preferenze della brigata (+ Disco D'Oro) di questo blog. Colgo l'occasione per ringraziare tutti per un anno di scoperte e di chiacchiere, un particolare abbraccio a chi sta affrontando questioni serie per cui gli facciamo i nostri più sentiti auguri di un sereno anno nuovo.

Podcast

L'ordine della seguente classifica è per voto e successivamente alfabetico per i pari voto, ma per metterci un pizzico di suspance la invertiamo! Un anno che ci ha trascinati dall'odore di sudore da palco dei Maruja, a fosche nubi elettroniche, con una tendenza alle zone grigie e più buie, figli dei tempi probabilmente. Il ghotic rock di Jojo Orme e le fritture elettroniche dei Clipping si spengono solo con un'autrice audace come Lucrecia Dalt. Cameron Winter trasporta i Geese ad uno stadio evolutivo successivo e Sanam brilla per la meravigliosa sintesi tra tradizione e contemporaneità.

10

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Racing Mount Pleasant - “Racing Mount Pleasant“

  • Genere: Indie Rock
  • Etichetta: R&R
  • Data Uscita: 2025 - Agosto, 15
  • Provenienza: USA, Chicago

C’è qualcosa di stregato in “Racing Mount Pleasant”, il disco che questo collettivo indie del Michigan ha droppato il 15 agosto 2025. Nati come Kingfisher nel 2022 da Samuel Botero e Sam DuBose all’Università del Michigan – dopo l’esordio “Grip Your Fist, I’m Heaven Bound” e un paio di cambi di lineup – si ribattezzano dal nome di un’uscita autostradale Chicago-Milwaukee, e in tre anni, tra campus e studi nomadi, sfornano questo mostro di atmosfere sognanti, folk morbido e scoppi jazzistici che ti prendono a schiaffi come Black Country, New Road in “Ants From Up There” o gli English Teacher ubriachi di dramma. Al netto delle influenze che arrivano anche dagli Arcade Fire, le canzoni si scompongono in climax corali di fiati, archi e minimalismi emo del Midwest, con innesti shoegaze, elettronica e big band che brulicano di arrangiamenti intricati.

[Voti di: @ilcarlito, @giorgione72]

9

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Darkside - “Nothing“

  • Genere: Neo-Psychedelia, Electronic
  • Etichetta: Matador Records
  • Data Uscita: 2025 - Febbraio, 28
  • Provenienza: USA, New York

Darkside, è il trip di Nicolás Jaar – producer cileno-palestinese con un curriculum da stregone – torna con “Nothing”, terzo LP dopo “Psychic” e “Spiral”, il 28 novembre, insieme a Dave Harrington e il nuovo batterista Tlacael Esparza che infonde nuovo groove. Niente più oscurità pastosa, qui bit distorti, pitch esagerati e ritmi si fondono in un mix audace di funk, psichedelia e rock obliquo, con passaggi che ti colpiscono al cuore e altri che ti fanno ballare. Benché il sound è certamente più Pop, “Nothing” rimane comunque distorto e corroso, il disco trasporta il disgusto per i tempi attuali “Viviamo all’inferno” dice Jaar in “Hell suite, parte uno” e ci ricorda la sua natura spietata tramite quella pacca sulla spalla che ti rende consapevole.

[Voti di: @ilcarlito, @giorgione72]

8

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The Bug vs Ghost Dubs - “Implosion

  • Genere: Dub Techno, Ambient Dub
  • Etichetta: Pressure
  • Data Uscita: 2025 - Novembre, 21
  • Provenienza: UK + Germania

The Bug e Ghost Dubs uniscono le forze in uno split-album che è un vero terremoto dub. Kevin Martin (The Bug) ordina il caos ma le scintille arrivano da Michael Fiedler (Ghost Dubs). Mentre The Bug affila gli spigoli del disco sotto i 50 Hz di un abisso ansiogeno Ghost Dubs traccia il mood dub paludoso. 71 minuti di texture mostruose, rare le tregue come “Waterhouse”, le melodie sono ridotte brevi lampi in “Alien Virus”. Per apprezzarlo devi avere un mood ad-hoc, tipo quello per ascoltare "Ummagumma" ovvero un vago sentore di trip lisergico. Si tratta di un vero monolite per DJ e fan dei subwoofer, intensità unica.

[Voti: Disco D'Oro, @ilcarlito]

7

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Rún - “Rún“

  • Genere: Psychedelic Rock, Post Rock
  • Etichetta: Rocket Recordings
  • Data Uscita: 2025 - Agosto, 22
  • Provenienza: Irlanda

Un disco che dipinge l’oscurità come pochi altri. Una lenta, impercettibile quanto inesorabile discesa nelle profondità degli abissi. La musica degli irlandesi è un intruglio di folk, drone, ambient, metal, ritmiche tribali ed elementi elettronici distorti, una colata di pece rovente che ti si avvinghia addosso, guidandoti attraverso un antico rituale pagano dentro una notte senza fine. Passare attraverso gli 8 minuti di “Terror Moon” rendono la caduta probabilmente irreversibile, nonostante i Rún ti offrano un appiglio per risalire, un fascio di luce che squarcia il buio, rappresentato dalla splendida “Caoinedeah”, quasi 14 minuti di espiazione e redenzione sonora, che chiudono un disco tanto complesso quanto affascinante...

[Voti di: @ilcarlito, @andreagnani]

6

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Sanam - “Sometou sawtan

  • Genere: Post Rock, Psychedelic Rock, Krautrock
  • Etichetta: Constellations
  • Data Uscita: 2025 - Settembre, 19
  • Provenienza: Libano

I Sanam, libanesi al secondo disco, mi hanno incendiato le orecchie! Primo pezzo “Harik” (“Incendio”) parte con Sandy Chamoun che ansima come se le mancasse l’aria, buzuq etnico che si fonde con chitarre robot e autotune artistici – altro che trap sanremese da quattro soldi. Etno-folk-rock con post-rock, free jazz, kraut e psichedelia: tradizione araba (poesia persiana, Omar Khayyam) che si scontra col caos moderno, una voce ipnotica e ritmi frenetici. La parte centrale del disco è da brividi apocalittici, suspense che drizza i peli. Rivelazione 2025, live da urlo!

[Voti di: Disco D'Oro, @ilcarlito, @giorgione72]

5

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Geese - “Getting Killed“

  • Genere: Indie Rock, Art Rock, Psychedelic Rock
  • Etichetta: Partisan Records
  • Data Uscita: 2025 - Settembre, 26
  • Provenienza: USA, New York - Brooklyn

“Getting Killed” dei Geese, terzo album dopo “Projector” (2021) e “3D Country” (2023), è un’esplosione post-punk rabbiosa e lisergica. Cameron Winter, predicatore pagano nato nel 2002, sputa testi di rivalsa contro costrizioni moderne, con versi carichi di tensione emotiva e filosofia cruda: “Non so dove sto andando. Eccomi qui”. Musicalmente, accelera in una centrifuga caotica ma controllata, con chitarre taglienti, ritmi dominati da Max Bassin e produzione di Kenneth Blume. Da “Trinidad” turbolenta a “Taxes”, hit reazionaria, evoca psichedelia anni ‘60 aggiornata al presente sbiadito. Un disco che alza l’asticella del rock, minaccia contro la resa.

[Voti di: @stereobaredgar, @andreagnani, @giacomognani08]

4

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Lucrecia Dalt "Danger to ourselves"

  • Genere: Art Pop, Ambient Pop, Dark Jazz, Post-Industrial
  • Etichetta: RVNG
  • Data Uscita: 2025 - Settembre, 5
  • Provenienza: Colombia, Germania - Berlino

Questo disco è uno di quelli su cui sono letteralmente inciampato: vengo colpito dalla colonna sonora di una serie inglese, indago e scopro questo talento assoluto. Cantautrice, usa una sorprendente palette di suoni taglienti ed enormi varietà sonore per colorare i suoi testi. Canta in inglese e spagnolo ed evita tutti i facili stilemi che posson venire in mente pensando ad una musicista colombiana: orchestrazioni inusuali, blues storti e astrazioni di influenza cosmica sono invece la sua cifra.

[Voti di: Disco D'Oro, @stereobaredgar, @giorgione72]

3

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Clipping. - “Dead Channel Sky

  • Genere: Hip Hop, Industrial Hip Hop
  • Etichetta: Sub Pop
  • Data Uscita: 2025 - Marzo, 14
  • Provenienza: USA, Los Angeles

I Clipping devono aver letto "Neuromante" di William Gibson perché il titolo del loro disco sembra una citazione dell'incipit del libro «Il cielo sopra il porto aveva il colore della televisione, sintonizzata su un canale morto». Solo per questo molto probabile riferimento i Clipping prendono il voto, sarò di parte (@ilcarlito) ma la sensazione di "frittura" del sound è costante in tutto l'album e ancora di più nella versione "plus". Sembra abbiamo interiorizzato il movimento cyber punk dei '90, digerito e rigurgitato nelle loro espressioni elettroniche. Non ha convinto tutti ma per noi più di quel "ok" elargito da Fantano.

[Voti di: @ilcarlito, @andreagnani, @giacomognani08]

2

Heartworms - “Glutton for Punishment

  • Genere: Gothic Rock, Darkwave, Post-Punk
  • Etichetta: Speedy Wundergroung - [PIAS]
  • Data Uscita: 2025 - Febbraio, 07
  • Provenienza: UK, Londra

Jojo Orme firma un debutto post‑punk che è anche un requiem gotico. Prodotto da Dan Carey, l’album è un collage di marce sintetiche, liriche taglienti e visioni claustrofobiche. Una giovanissima artista che emerge dal buio grazie anche alla carica emotiva che sa trasferire anche dal vivo. Testi scuri ovviamente e nei quasi 40 minuti tra melodie ballabili e arrangiamenti ricercati mostra un se interiore che ci affascina.

[Voti di: @stereobaredgar, @fulviusmusicus, @giorgione72, @giacomognani08]

1

Maruja artwork

Maruja "Pain To Power"

  • Genere: Post Punk, Post Hardcore
  • Etichetta: Music For Nations
  • Data Uscita: 2025 - Settembre, 12
  • Provenienza: UK, Manchester

Pain To Power” è un manifesto di 50 minuti su otto tracce, con tempi dilatati per un flusso emozionale urgente e passionale. La registrazione sembra in presa diretta ed evoca live feroci come al Covo Club di Bologna: rabbia lucida alla Rage Agains The Machine in chiave post-hardcore. Il sax di Carroll riffa e intenerisce, la batteria di Hayes schiaffeggia o fa jazzy, il basso di Buonaccorsi grooveggia inarrestabile, Wilkinson ipnotizza con flow violenti o dolci. Da “Saoirse” a “Born To Die” espongono una forte critica sociale , “Brake The Tension” esprime invece rancore e vendetta mentre “Trenches” dipinge una società tossica. Il disco culmina con “Reconcile” colmo di speranza. Il disco fa emergere una urgenza generazionale di lucida ferocia verso la società che ci circonda.

[Voti di: @ilcarlito, @stereobaredgar, @giorgione72, @andreagnani, @giacomognani08]


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