
- Band: Unknown Mortal Orchestra
- Titolo: “V“
- Uscita: 17 marzo 2023
- Etichetta: Jagjaguwar.
- Genere: Psychedelic Pop, Neo-Psychedelia, Psychedelic Rock.
- Durata: 14 brani, 60 minuti.
- Paese: USA Oregon, Nuova Zelanda Portland.
Il progetto Unknown Mortal Orchestra (UMO) di Ruban Nielson torna col quinto disco in 12 anni, appunto “V”.
UMO torna col suo inconfondibile sound Lo-Fi con la voce di Nielson effettata come sempre. Torna il tocco chitarristico di Nielson in un album che vede la genesi nel periodo della pandemia ma che viene alla luce ora dopo però un’anticipazione del singolo “That Life” che uscì nell’agosto 2021.
Com’è questo disco quindi?
Ho pensato di mettere giù due righe confrontando gli album nella loro sequenza temporale, quindi in questi giorni mi sono riascoltato i precedenti lavori. Poi ho rinunciato. Ho rinunciato perché il sound è rimasto pressoché lo stesso e quindi in cosa Nielson è cambiato in 12 anni?
La risposta non mi appare nella capacità chitarristiche, sempre di alto livello. Non in certe doti da compositore nel disegnare melodie o trovare riff, perché il talento è evidente. Ciò che alle mie orecchie appare nella buona riuscita di questo disco è una miglior costanza.
In precedenti album (IMHO) era più altalenante, da pezzoni a brani discreti, in questo “V” mi sembra molto più costante nei suoi 60 minuti.
Anche in questo lavoro ci sono dei pezzi meno riusciti “The Widow” ad esempio ma nell’economia del disco direi che i pezzi degni di nota se non gran pezzo sono almeno il 75% il resto è assolutamente gradevole. Il finale un po noioso forse, troppo dilatato e chiude con “Drag” che insomma…
Ecco, fosse durato 45 minuti sarebbe stato molto meglio. Qualcuno ha scritto che UMO sarebbe perfetto per scrivere una colonna sonora di un film e che sarebbe perfetta anche come colonna sonora della vita.
Sul film ok, sulla vita beh… Ho bisogno anche d’altro personalmente.
Preferite: “The Garden”, “In The Rear View”, “That Life”, “Layla”, “Weekend Run”, “The Beach” e “Nadja”.
Tutti i “picks” dei nostri racconti.



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