A fine maggio di quest’anno la PLZ Make it Ruins pubblica Headache “The head hurts but the heart knows the truth“. Poco o nulla si sa del progetto “Headache” se non che è un duo di base londinese formato da, all’anagrafe, Joseph Winger Thornalley (aka Vegyn) che si prende cura della parte musicale e delle basi, mentre la parte testuale del disco è in mano alla penna di Francis Hornsby Clark (no, non l’autore di “Sus Dog“).
Si potrebbe dire che ci sia ben poco di “performativo” da parte dei due autori in quanto il disco è sostanzialmente un concept album sviluppato tra basi e spoken word. Nessuno legge gli splendidi e taglienti testi poiché la lettura è in realtà performata da una voce computerizzata.
Proviamo a sviluppare i seppur pochi temi enunciati sinora: il disco è quindi una suite elettronica che esplora da un punto di vista decisamente particolare le difficoltà del vivere in società ai tempi d’oggi.
Se vogliamo essere un pochino più specifici potremmo dire che i temi sviluppati sono un po’ quelli della solitudine, dell’inadeguatezza esistenziale e del desiderio. Temi che, già di per sé senza tempo, nel mondo odierno diventano ancor più sfaccettati e complessi. Ma ciò che rende eccezionale è il modo in cui questo tema viene sviluppato: non voglio rovinarvi il gusto della scoperta ma la vicenda si sviluppa da un punto di vista decisamente particolare e divertito. Non mancano poi generose dosi di tagliente sarcasmo.
Lo si potrebbe considerare come una sorta di audiolibro per adulti per (non) farli addormentare tranquilli. La voce narrante che poi declama i testi in maniera asettica coadiuva ed estende l’effetto di universalità che, già di per sé, i testi puntano ad avere.
Forse il nuovo progetto più interessante di quest’anno tra le molte nuove cose che purtroppo passano immeritatamente sotto traccia. Dandogli la possibilità di un ascolto vi posso dire che è un disco che ammalia sin da subito, ma che infierisce sulla vostra anima ancor meglio con i ripetuti ascolti, per che vi scrive è assolutamente un disco avere e da esplorare.
Tra l’altro lo potete ascoltare gratuitamente anche su YouTube, non avete scuse.



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