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La materia oscura che abbraccia le menti dei pearl jam.

La materia oscura che abbraccia le menti dei pearl jam.

13 febbraio 2024
antoniocaroli

I Pearl Jam qualche giorno fa annunciavano il loro prossimo album (19 aprile 2024) come il migliore della loro storia! A parte aver già pronunciato questa affermazione, ma insomma… Secondo me non ci credono nemmeno loro!

Pubblicano oggi il primo singolo “Dark Matter” e l’ho ascoltato con la stessa aspettativa di chi il film lo ha già visto e sa come finisce. Ma mi armo di rispetto e attenzione e…

Il riff è malamente plagiato a tal punto da far sembrare “I Love R’nR” di Joan Jett un capolavoro.

La voce di Vedder ormai ha superato il livello “fastidio” ed è entrata di prepotenza in quello “scorreggia”, con l’aggravante che il buon Eddie ha ormai perso anche le sue più che oneste abilità di scrittura dei decenni passati: è diventato logorroico come un pensionato ai giardinetti in piena demenza senile. Prolisso senza nemmeno riuscire a centrare una sola linea melodica ricordabile e degna di nota.

Il ritornello è pacchiano, da mani al cielo con corna a tre dita è perfetto solo per uno di quei deejay set firmati Virgin Radio (Dj Ringo) che rendono atroci persino i cambi palco al Firenze Rocks.

Suoni spacciati per moderni e vendibili come tali ad un pubblico con una conoscenza del panorama musicale odierno pari allo zero, che di moderno hanno solo l’ormai evidente ignoranza e incapacità del produttore e amico di famiglia (!) Andrew Watt.         

A completare l’opera l’assolo di Mike McCready, un chitarrista che non ha ancora avuto il coraggio di staccare dai muri della propria cameretta i poster dei suoi idoli adolescenziali: buttato a caso, pacchiano, fuori contesto e totalmente scollegato non solo dal resto del brano, ma dall’intero panorama rock del 2024. L’effetto irritante che fa è lo stesso di quello che provoca la vista delle tende ricamate a mano dalla nonna, che hai dovuto forzatamente mettere alle finestre con tutt’intorno l’arredamento in stile Ikea comprato in fretta e furia e assemblato quasi a caso.

Il risultato finale è un brano che non suona per nulla classico e per nulla odierno. Una fastidiosissima via di mezzo pubblicata da una band allo sbando totale e che è diventata, essa si, il nulla cosmico ormai da parecchio tempo.


Pearl Jam – “Dark Matter“

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Disco d’Oro

L'album "Yaygara" dei Sosyete '25, uscito il 22 maggio 2026, è un LP turchedelico che combina funky e disco con testi in turco. Con la voce di Merve Erdem, offre melodie coinvolgenti, perfette per l'estate e i dancefloor. I Menzies, una band indie rock neozelandese, debuttano con "Holding My Cold Hand, Even Though Yours Is Warm", un LP travolgente che esplora l'intimità attraverso dettagli quotidiani. Un viaggio sonoro tra essenzialità e autenticità, capace di toccare cuori. Questa settimana il meteo è torrido, mentre la musica offre ferie rinfrescanti. Tra uscite di Pye Corner Audio, Mount Kimbie e Julia Jacklin, si prospetta una playlist variegata per affrontare il caldo estivo. La colonna sonora di "The Immortal Man", creata da Genn e Slattery, trascende il film, diventando un'opera d'arte musicale autonoma. Con la voce intensa di Grian Chatten e una varietà emotiva, ogni traccia risuona come un'esperienza profonda e indimenticabile. L'Italia guarda i Mondiali da casa, senza illusioni. Nel frattempo, artisti come Taja Cheek e Bonobo pubblicano nuovi brani, mentre i MONO e Parannoul esplorano sonorità emozionali. Gli Interpol rimangono fedeli al loro stile distintivo. Maggio ha mescolato venticinque brani come un DJ Mix Shuffle. Da elettronica spaziale a hardcore scomodo, c'è un po' di tutto. Ogni canzone è un viaggio, e tu hai solo il compito di trovare la tua mappa. Buona fortuna! "Chott" è il secondo album di Taroug (Tarek Zarroug), uscito il 27 marzo 2026. Un'opera ambient che esplora emozioni profonde, riflettendo esperienze personali e tradizioni familiari, con sonorità uniche che mescolano influenze arabiche e IDM. Richiede attenzione. Dieci dischi, spaziando tra free jazz, dream pop e techno. Artisti come Thundercat e Irreversible Entanglements offrono sonorità innovative, mentre il progetto di Radwan Ghazi Moumneh affronta temi geopolitici con urgenza e profondità emotiva. I Big Special partono alla grande con "Family Bones", mentre SLIFT e A Place to Bury Strangers continuano il viaggio sonoro. C'è anche un cambio di mood con Floating Points e i Death Cab for Cutie, fino ai ritmi hip-hop di Wu-Lu.

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