
- Sandwell District, “WHERE NEXT?”, LP (Compilation)
- The Point Of Departure Recording Company per PIAS Records
- Uscita: 23-2-2024
- 79 minuti, 12 brani.
Una compilation minimal techno? E si, cosa posso farci se ascoltare quest’album il mio cervello produce endorfine? Che poi… perché dovrebbe essere tanto strano? La club-culture è stata ed è tutt’oggi rilevante, fatti un giro sul profilo YouTube di Telekom Electronic Beats TV , c’è un sacco di materiale da scoprire!
Nel nostro “Release Day” del 23 febbraio abbiamo inserito tra le uscite anche “WHERE NEXT?” anche se solitamente le compilation non sono oggetto della rubrica, qui il link:
Il collettivo nonché etichetta Sandwell District fondato da Female (Peter Sutton) e Regis (Karl O’Connor), accoglie anche gli artisti Function (David Sumner), Kalon (Kyle Wallenberg), e il povero Silent Servant (Juan Mendez) recentemente scomparso. Questa pubblicazione è una collezione di brani singoli mai pubblicati prima.
Direi che non si tratta di una speculazione sul caso Silent Servan-Soft Moon, semplicemente il collettivo ha pubblicato anche in ottica retrospettica, materiale che non fu reso disponibile prima per ragioni artistiche.
Karl O’Connor ha dichiarato “… Si lavorava ad un ritmo tale che spesso avevamo musica disponibile che non si adattava al momento o al programma di pubblicazione, ma era comunque importante e abbiamo dato casa in un’edizione limitata. Ora abbiamo avuto il tempo di realizzare e compilare ciò che consideriamo l’essenza di Sandwell District“.
79 minuti di immersione in una produzione dal sound entusiasmante, bassi potenti e se avete un subwoofer vi faranno vibrare un bel po! Disco che arriva dopo l’album seminale, nel genere, del 2013 “Feed Forward” già di culto e ristampato lo scorso anno per il decennale esaurito in un attimo per le poche copie stampate, tanto da far salire il prezzo in modo osceno (prezzo medio 155€ su Discogs.com), mai arrivato nelle mani del sottoscritto e che non vede l’ora della seconda ristampa.
Questo “WHERE NEXT?” invece sono riuscito ad ottenerlo una settimana prima della pubblicazione in digitale (poteri di Disco D’Oro… tiè!).
La compilation riprende il filo iniziato con la ristampa dell’anno scorso, raccogliendo brani e singoli pubblicati dagli artisti principali del collettivo oltre ad alcuni brani inediti che si celano nella sequenza delle tracce.
Come da approccio di Sandwell District, si tratta di lunghe tracce techno e produzioni a quattro quarti per “ambienti sotterranei poco illuminati“!.
Il collettivo mette in evidenza quel contrasto tra le profondità dei sub-bass e gli acuti clap elettronici, “minimali nella paletta sonora ma massimali nel risultato su un dance-floor” dice anche Bleep.com… Si direi che ci sta tutto!
12 pezzi, fondati sulla potente percussione da club sulla quale il collettivo ama inserire echeggianti clap e glitch in modo sapiente. I primi venti minuti sono per orecchie pazienti e pronte a recepire i movimenti e imperfezioni volutamente prodotte (Haiku). Ma è con “Disaffected” che arriva una lenta progressione distribuita in 7’40” dove il right-left-right delle modulazioni di synth non portano mai al breakdown che ti aspetti, non esplode mai.
In queste tracce non viene concessa alcuna via d’uscita da questo oscuro club. Sembra che abbiano chiuso le porte per non farti uscire, la sensazione un po claustrofobica e certamente scura permea questa selezione e il “club”.
Ti dico che “Sampler 1 B1” di Regis e Silent Servant è entrato nella mia personale playlist di beat elettronico e ovviamente anche nella playlist “Saturated 2024“, è forse la traccia più aperta, quella in cui ti fanno credere che le porte del club prima o poi si apriranno…
“Mad Youth” è una dei miei picks, brano col contributo del poro Mendez… Se penso che Silent Servant intitolò l’ultimo EP, prima della dipartita, “In Memoriam“ (novembre 2023) vado giù di testa!
Il percorso di questi quasi ottanta minuti non ti fa percepire che si tratta di una raccolta, non fosse stato esplicitato, sfido chiunque a identificare le tracce come elementi distinti. Una smentita a quanto appena affermato potrebbe (POTREBBE) essere nella traccia “Man Is The Superior Animal” di S.D. + Regis che, tra l’altro, non risulta particolarmente efficace ma lascio a te la decisione finale.
La sintesi che Sandwell District produce tramite questa compilation effettivamente potrebbe considerarsi come una sorta di bigino della loro produzione, raffinatezza, cura del sound e del mix quasi maniacali.
Ah! Poi le porte… non si sono aperte!



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