Racconto questo aneddoto qui dopo averlo raccontato a vecchi e nuovi amici.
Il 2 novembre 1990 avevo 19 anni, compiuti da pochi giorni. A quell’età mi ero già liberato degli ascolti Heavy Metal da qualche anno ormai anche se non sono mai stato uno settario che si privava di altri splendidi artisti che col Metal nulla avevano a che fare. Certamente ero e sono tutt’ora amante di atmosfere “rumorose” ma non solo.
Il quel periodo scoprivo i Primus, band seguitissima in questo Paese anche dai metallari (immagino) ed era da poco emerso il disco “Frizzle Fry” e l’EP “Suck On This“. Scoprii la band grazie all’emittente milanese Radio Popolare che ospitava parecchie trasmissioni di approfondimento musicale tra cui anche “cose alternative”.
Per farla breve, i pezzi mi presero bene, lo slapping di basso di Claypool e il chitarrismo psichedelico-funambolico di LaLonde fecero breccia e me ne appassionai fino “Pork Soda“, poi basta.
Venendo al 2 novembre ’90, seppi che la band sarebbe venuta a suonare live al mitico Bloom di Mezzago, una sorta di Locomotiv Club di Bologna, ma nella provincia milanese ora nella provincia di Monza-Brianza.
Insomma, il sottoscritto accompagnato da un amico andò a sentirli. Con me un piccolo registratore su nastro portatile, il walkman che registrava! L’idea, assolutamente genuina e ingenua, era quella di portarmi a casa un ricordo. Oggi che fai d’altra parte, non scatti foto o registri col tuo prezioso smartphone?
Iniziava il live e io ero posizionato sul lato sinistro guardando il palco col mio registratore accesso. Durante il live mi accorgevo che c’era spazio per arrivare anche molto sotto il palco, così col mio recorder mi avvicinai sempre di più fino a poter godermi il live registrandolo.
Ecco che mentre vedevo Claypool slappare come un pazzo e cantare assurdità con quella voce da Muppets sentivo che qualcuno/qualcosa mi afferrava la mano che stringeva il registratore e che tenevo ad altezza spalla. Girai lo sguardo e un energumeno (body guard da palco) era teso verso di me che mi afferrava la mano col registratore. Spaventato e arrabbiato tirai verso di me e con la mano cascò dal palco anche l’energumeno!
La band interruppe il live!
Tutti si girarono verso di me che venivo preso e portato via dal grosso umano per poi essere additato dallo staff della band come una sorta di criminale che avrebbe prodotto bootleg da mettere sul mercato in modo illegale… mi portarono via cassetta, batterie e il walkman mi venne restituito a fine live.
La band riprese a suonare pochi secondi dopo la mia defenestrazione da sotto il palco, la nota positiva è che mi tennero “in custodia” nella zona mixer, così ho potuto pure sentimi il live in modo molto tranquillo anche se con uno stato d’animo non troppo sereno.
Finì che il titolare del locale venne da me a scusarsi per l’accaduto, l’amico che mi accompagnava mi venne in contro guardandomi come fossi una sorta di eroe del momento, molti partecipanti volevano offrirmi una birretta, non ho mai capito perché.
Nessun ricordo audio della serata ma certamente indimenticabile…
PS
Ci ha pensato un altro a registrarlo… parzialmente, magari è la mia cassetta? 😅



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