
- Artista: Loren Kramar
- Titolo: “Glovemaker“
- Uscita: 26 aprile 2024
- Etichetta: Secretly Canadian
- Genere: Singer-Songwriter, Art-Pop, Blues
- Durata: 12 brani, 46 minuti
- Paese: USA, Los Angeles.
Cantautore di Los Angeles, è anche fotografo nonché artista nelle arti visive, ha lavorato con molti personaggi della musica tra cui Chris Taylor e Chris Bear dei Grizzly Bear. in tour con Father John Misty nel 2023. Per Secretly Canadian pubblica il primo album “Glovemaker“.
Sai quando senti un pezzo e pensi che anche fosse l’unico pezzo del disco, l’unico inciso in un 33 giri, lo compreresti lo stesso? Ecco questo è stato il mio primo pensiero ascoltando per la prima volta la title track “Glovemake“, una instant classic tanto da finire nella nostra playlist “Could Have Been Hits!” e creare un grande interesse per questo autore.
Kramar apparve sotto i riflettori quando la sua musica venne utilizzata da Apple Music per presentare il proprio servizio di streaming audio nel 2015, “My Life” era il pezzo. Chi è Loren Kramar? Si chiesero in molti.
Chi è Kramar lo stiamo scoprendo alla vecchia maniera, facendo girare il disco in vinile tante volte da farlo diventare di casa, si perché il disco in digitale uscirà appunto venerdì 26 aprile, dopo la pubblicazione di questo commento.
“Hollywood Blvd” è il primo brano nonché singolo uscito il 7 novembre 2023, in cui LK celebra e denuncia il “complesso disordine” che è la fama, la performance, la passione e l’arte. Canta del momento in cui riceverà la sua stella sulla Hollywood Walk Of Fame, ma Hollywood è solo il costume che la canzone indossa per raccontare una storia sul desiderio e necessità di credere che ciò che si fa abbia un valore.
Con “I’m a Slut” troviamo le invettive di un personaggio che ha fatto una dura vita, di chi è stato indicato dall’indice dell’ipocrisia, “God knows I don’t know just right rooms“. Un brano dai toni sarcastici, orgogliosi e sfidanti rispetto al pensiero benpensante, orchestralmente arrangiato tra fiati e archi splendidamente ritmati. In “Like A Lover” affronta un classico tema d’amore ovvero la difficoltà di relazione e le delusioni che portano a ferite, espresso in una tensione sonora non riuscitissima per il sottoscritto, a tratti ripetitiva.
Troverai in questo disco le atmosfere classiche con ricchi e struggenti arrangiamenti d’archi come in “Gay Angels” che narra di storie di vita di chi faticosamente tenta di affermare il proprio essere rispetto ad un contesto avverso. Il brano progredisce da una ballata pianoforte, voce e archi ad una sempre maggiore intensità con l’inserimento della ritmica perfettamente posizionata sugli accenti mentre gli archi prendono sempre di più la scena musicale. L’effetto struggente e drammatico così si compie e non potrai rimanere indifferente.
Cambiamo il lato, “alla vecchia” come si diceva, dove troviamo Il Pezzo quello dal cui blues non riesci a staccarti, non riesci ad uscirne, è assolutamente uno dei brani del 2024 per il sottoscritto, il momento inciso nella memoria. Brano introspettivo dalla melodia straordinaria magica e caldissima.
Kramar alterna e miscela gli strumenti più classici come sax, pianoforte chitarra acustica in modo elegante, cercando un’estetica dal classico song-writing inserendosi in un indie-folk nel solco di Father John Misty come ad esempio in “Whatever Happens” e “15 Years“.
Si pone un sacco di domande Loren Kramar nei suoi testi, alle quali quasi mai tenta di rispondere, forse a sottolineare quanto incerta e imponderabile sia la vita soprattutto se osservata dal genere umano.
Chiude il disco “No Man” un pezzo ancora una volta struggente dove il senso di colpa può essere dilaniante nel racconto di LK. Un brano in crescendo dove la vocalità di Kramar emerge maggiormente i un avvilupparsi di sax, pianoforte ed archi oramai registro principale di questo lavoro.
Un disco di cantautorato melodico raffinato con una produzione di grandissima qualità, potrebbe diventare molto popolare, anche nel nostro nostalgico Paese. Infatti accontenta molti “nostalgici” Loren Kramar, tutti coloro che piuttosto infelicemente potranno dire “ecco… hai visto!… Per sentire qualcosa di figo devi guardare ai classici!“, che lo dicano… Che dicano pure… Poveri stolti, poiché essi non sanno quanto sia vera l’eccezione che conferma la regola…



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