Lunghe attese ben ricompensate, ritorni sperati, ruvide sorprese, consacrazioni e ambientazioni psichedeliche, sono le mie scelte per questo semestre 2024.

BETH GIBBONS – “Lives Outgrown”
Ne è valsa la pena aspettarla. Un ritorno in grande stile quello dell’ex Portishead. Una manciata di brani ispirati, a volte oscuri e malinconici e sempre dal grande fascino. Riconosciblissima ma mai uguale a sé stessa.
Disco da ascoltare più volte per coglierne le sfumature.
Brano scelto: “Lost Changes”

LOMA – “How Will I Live Without A Body?“
Graditissimo ritorno quello dei Loma, si tratta di un album che non tradisce affatto le attese.
Molto ricercato e ricco negli arrangiamenti, non c’è un pezzo che non trasudi classe e ispirazione.
Brano scelto: “How It Starts“

PSYCHIC GRAVEYARD – “Wilting”
Disco sorprendente quello della band californiana. Un mix perfetto di post-punk, psichedelia ed elettronica mai banale e senza compromessi in cui non viene mai meno l’urgenza espressiva.
Brano scelto: “Bellow’s Funeral Home“

KING HANNAH – “Big Swimmer“
L’album che forse mette più d’accordo tutti in questo primo semestre del 2024. Si strizza l’occhio al rock cantautoriale americano in alcuni momenti, ma anche a quello alternative in altri. Più a fuoco e vario rispetto al pur sempre ottimo debutto, potremmo definirlo il disco della loro consacrazione. Sound a stelle e strisce al 100%.
Brano scelto: “Somewhere Near El Paso“

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Fra i migliori dischi dell’anno per ambientazioni sonore e atmosfere. Barrow, Fuller e Young attingono certamente dal passato (kraut-rock e psichedelia) ma, nonostante questo, la loro proposta musicale si rivela molto interessante e si distingue per il suo non indifferente fascino.
Brano scelto: “Ah Yeh“



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