King Hannah, Live, BOtanique, Bologna, 17 Lug. 2024
Craig ha un suono di chitarra meraviglioso, mischia sporcizia e melodia magistralmente, da sfiorare la perfezione (…quando gli funziona…).
Si perché a causa di qualche problema tecnico Craig si è dovuto “assentare” per un paio di pezzi ed uno di questi è stato rieseguito appena i tecnici hanno ripristinato l’amplificazione, cose che capitano, il bello della diretta!
Lei ha una voce che non si descrive (con lo spoken word, ma soprattutto quando canta). Le due cose insieme, dal vivo all’aria aperta, rendono 10 volte di più che rinchiuse in un disco.
Hannah parla a voce bassissima, conta le parole in ogni frase a tal punto che quando ha dovuto intrattenerci a forza per i problemi tecnici di Craig era imbarazzatissima. Si muove il minimo indispensabile giusto per far girare quel poco di sangue che ha in corpo, ma lo fa con grazia.
Pelle bianchissima, capelli e abbigliamento nero, alza quasi mai gli occhi da terra e sorride ancora meno. Sembra una Morticia Addams appena uscita dall’ospedale, ma la somma della sua figura con la voce le conferiscono un fascino della madonna che solo con la metà stenderebbe chiunque …o almeno, me sicuramente.
La Setlist:
- Somewhere New El Paso
- Milk Boy (I Love You)
- Suddenly, Your Hand
- John Prince on the Radio
- Go-Kart Kid (Hell No!)
- The Mattress
- New York, Let’s Do Nothing
- Davey Says
- Créme brulée
- Lily Pad
- Big Swimmer



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