
- Artista: C’mon Tigre
- Titolo: Habitat
- Etichetta: Intersuoni
- Formato: LP, 42′
- Paese: Italia
- Uscita: 24 Novembre 2023
Se siete qui a leggere queste parole (e se siete curiosi ed indaffarati come chi scrive) ci sono forti possibilità che anche voi abbiate avuto la spiacevole esperienza di lasciare indietro un libro, un film o un disco; questo articolo-recensione è proprio il tentativo di recuperare e porre rimedio ad una di quelle lacune. Proverò quindi a scriverne due parole su una di quelle tante opere di pregio che spesso escono inopinatamente dal nostro radar.
In questo caso vi vorrei parlare proprio di un disco uscito l’anno scorso di una band che mosse i primi passi circa 10 anni fa proprio dalle nostre parti e che mi piace seguire in quanto fanno un genere piuttosto indefinibile che unisce indie, sprechen gesang, elettronica , afro jazz ma sopratutto tanta musica che una volta si sarebbe definita world music.
Il disco in questione “Habitat” dei C’mon Tigre, quarta fatica su lunga distanza del duo che rinnova e sposta ancora di più la direzione delle loro ricerche musicali verso le lussuriose foreste “tropicaliste” brasiliane. I C’mon Tigre difficilmente posson essere facilmente incasellati come musica italiana e questo disco ne è l’ulteriore conferma.
Habitat è uno di quei dischi che crescono con gli ascolti e che non chiedono a gran voce di esser ascoltati anche se han comunque molti gioielli da esporre ad un ascoltatore più attento; è quindi un disco adulto? Direi proprio di sì, sia da assaporare con attenzione ma che sa anche tenere compagnia mentre si fa altro. Lontani da fascinazioni pop i nostri sanno però ravvivare la nostra attenzione con collaborazioni importanti se non importanitissime che vanno da Arto Lindsay a Seun Kuti, tentano di ricucire un appeal italico proprio con il terzo singolo che vede ai testi e alla voce Giovanni Truppi. Forse il brano più immediato ma non per questo necessariamente di minor valore.
Davvero bravi i C’mon Tigre che con l’andare degli album dimostrano di aver fatto un percorso importante e prezioso. Una di quelle realtà artistiche di valore che sempre troppo poco spesso nascono e crescono nel nostro italico stivale e che per farsi valere devon sapersi vendere (non a caso) principalmente all’estero.
(brani scelti per la playlist “Picks“, “Na Danca das Flores“, “Sento Un Morso Dolce“, “The Botanist“)



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