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Come tigre alla ricerca del suo ambiente.

Come tigre alla ricerca del suo ambiente.

2 ottobre 2024
giorgione72

  • Artista: C’mon Tigre
  • Titolo: Habitat
  • Etichetta: Intersuoni
  • Formato: LP, 42′
  • Paese: Italia
  • Uscita: 24 Novembre 2023

Se siete qui a leggere queste parole (e se siete curiosi ed indaffarati come chi scrive) ci sono forti possibilità che anche voi abbiate avuto la spiacevole esperienza di lasciare indietro un libro, un film o un disco; questo articolo-recensione è proprio il tentativo di recuperare e porre rimedio ad una di quelle lacune. Proverò quindi a scriverne due parole su una di quelle tante opere di pregio che spesso escono inopinatamente dal nostro radar.

In questo caso vi vorrei parlare proprio di un disco uscito l’anno scorso di una band che mosse i primi passi circa 10 anni fa proprio dalle nostre parti e che mi piace seguire in quanto fanno un genere piuttosto indefinibile che unisce indie, sprechen gesang, elettronica , afro jazz ma sopratutto tanta musica che una volta si sarebbe definita world music.

Il disco in questione “Habitat” dei C’mon Tigre, quarta fatica su lunga distanza del duo che rinnova e sposta ancora di più la direzione delle loro ricerche musicali verso le lussuriose foreste “tropicaliste” brasiliane. I C’mon Tigre difficilmente posson essere facilmente incasellati come musica italiana e questo disco ne è l’ulteriore conferma.

Habitat è uno di quei dischi che crescono con gli ascolti e che non chiedono a gran voce di esser ascoltati anche se han comunque molti gioielli da esporre ad un ascoltatore più attento; è quindi un disco adulto? Direi proprio di sì, sia da assaporare con attenzione ma che sa anche tenere compagnia mentre si fa altro. Lontani da fascinazioni pop i nostri sanno però ravvivare la nostra attenzione con collaborazioni importanti se non importanitissime che vanno da Arto Lindsay a Seun Kuti, tentano di ricucire un appeal italico proprio con il terzo singolo che vede ai testi e alla voce Giovanni Truppi. Forse il brano più immediato ma non per questo necessariamente di minor valore.

Davvero bravi i C’mon Tigre che con l’andare degli album dimostrano di aver fatto un percorso importante e prezioso. Una di quelle realtà artistiche di valore che sempre troppo poco spesso nascono e crescono nel nostro italico stivale e che per farsi valere devon sapersi vendere (non a caso) principalmente all’estero.

(brani scelti per la playlist “Picks“, “Na Danca das Flores“, “Sento Un Morso Dolce“, “The Botanist“)

⭐⭐⭐⭐

Classificazione: 3.5 su 5.
Release Day, 5 Luglio

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2023, C’mon Tigre

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Disco d’Oro

I Menzies, una band indie rock neozelandese, debuttano con "Holding My Cold Hand, Even Though Yours Is Warm", un LP travolgente che esplora l'intimità attraverso dettagli quotidiani. Un viaggio sonoro tra essenzialità e autenticità, capace di toccare cuori. Questa settimana il meteo è torrido, mentre la musica offre ferie rinfrescanti. Tra uscite di Pye Corner Audio, Mount Kimbie e Julia Jacklin, si prospetta una playlist variegata per affrontare il caldo estivo. La colonna sonora di "The Immortal Man", creata da Genn e Slattery, trascende il film, diventando un'opera d'arte musicale autonoma. Con la voce intensa di Grian Chatten e una varietà emotiva, ogni traccia risuona come un'esperienza profonda e indimenticabile. L'Italia guarda i Mondiali da casa, senza illusioni. Nel frattempo, artisti come Taja Cheek e Bonobo pubblicano nuovi brani, mentre i MONO e Parannoul esplorano sonorità emozionali. Gli Interpol rimangono fedeli al loro stile distintivo. Maggio ha mescolato venticinque brani come un DJ Mix Shuffle. Da elettronica spaziale a hardcore scomodo, c'è un po' di tutto. Ogni canzone è un viaggio, e tu hai solo il compito di trovare la tua mappa. Buona fortuna! "Chott" è il secondo album di Taroug (Tarek Zarroug), uscito il 27 marzo 2026. Un'opera ambient che esplora emozioni profonde, riflettendo esperienze personali e tradizioni familiari, con sonorità uniche che mescolano influenze arabiche e IDM. Richiede attenzione. Dieci dischi, spaziando tra free jazz, dream pop e techno. Artisti come Thundercat e Irreversible Entanglements offrono sonorità innovative, mentre il progetto di Radwan Ghazi Moumneh affronta temi geopolitici con urgenza e profondità emotiva. I Big Special partono alla grande con "Family Bones", mentre SLIFT e A Place to Bury Strangers continuano il viaggio sonoro. C'è anche un cambio di mood con Floating Points e i Death Cab for Cutie, fino ai ritmi hip-hop di Wu-Lu. I Cult of Dom Keller, con il loro album "Unholy Drum", esplorano una psiche sonora intensa e stratificata. La band di Nottingham fonde dinamiche e stili, riflettendo esperienze personali e sociali. Un lavoro coeso e audace, pronto a tracciare nuove direzioni musicali.

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