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Ascoltare “Big swimmer” senza essere a  NY e non fare assolutamente nulla.

Ascoltare “Big swimmer” senza essere a  NY e non fare assolutamente nulla.

21 ottobre 2024
giorgione72

KING HANNAH "Big Swimmer"
  • Band: King Hannah
  • Titolo: Big Swimmer
  • Etichetta: City Slang
  • Formato: LP, 50′ circa
  • Paese: UK, Liverpool
  • Uscita: 31 Maggio 2024

Il secondo (difficile?) album dei due ex camerieri di Liverpool è una evidente maturazione rispetto agli esordi, forse non tanto nei suoni ma nell’impostazione cantautoriale di Craig Whittle e nella scrittura dei brani di Hannah Merrick. Certo, se cercate musica innovativa e sorprendente non la troverete qui: difficilmente i nostri si allontanano dalla formazione a quartetto rock. Qui troverete un bel divano rosso, comodo dove riflettere sulle piccole e grandi tragedie del mondo e dell’esistenza, senza disdegnare, ogni tanto, di muovere il piedino.

Ma vi tranquillizzo, non è rock semplice e ancor meno sempliciotto, il duo sa scrivere eccome!

Molti, parlando delle loro influenze e di possibili ascolti che possono aver interiorizzato, spesso li paragonano a PJ Harvey e Sharon Van Hetten, non sarò certamente io a smentire questi giudizi ed influenze, però mi piace sottolineare la naturalezza con cui i brani vengon scritti che mi fanno ricordare di grandissimi come (non a caso entrambe americani di New York) Lou Reed e Suzanne Vega.

Le loro storie sono chiaramente minimaliste e parlano di momenti solo superficialmente insignificanti che me li fa quasi avvicinare a certa letteratura (neanche troppo minore) del novecento prendete ad esempio “The Mattress” e “Somewhere near El Paso” sono quei brani che ti prendono per la collottola emozionale e ti portano dove devi stare come solo una brava mamma gatta sa fare. Per non parlare (in modo estensivo) del loro valore dal vivo, sono magnetici, semplici ed essenziali. Come solo una grande band sa e può esserlo.

La mia passione per loro mi fu chiara quando andai ad un loro concerto con poche aspettative pensando di vedere un concerto “minore” ed invece mi son trovato ad immergermi nella loro artisticità ed urgenza compositiva.

In attesa della loro prossima esibizione mi sdraio sul divano e non faccio assolutamente nulla.

(brani scelti per la playlist “Picks“, “The Mattress“, “Somewhere near El Paso” e “Davey Says“)

⭐⭐⭐⭐

Classificazione: 3.5 su 5.

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2024, City Slang, King Hannah

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Disco d’Oro

Questa settimana il meteo è torrido, mentre la musica offre ferie rinfrescanti. Tra uscite di Pye Corner Audio, Mount Kimbie e Julia Jacklin, si prospetta una playlist variegata per affrontare il caldo estivo. La colonna sonora di "The Immortal Man", creata da Genn e Slattery, trascende il film, diventando un'opera d'arte musicale autonoma. Con la voce intensa di Grian Chatten e una varietà emotiva, ogni traccia risuona come un'esperienza profonda e indimenticabile. L'Italia guarda i Mondiali da casa, senza illusioni. Nel frattempo, artisti come Taja Cheek e Bonobo pubblicano nuovi brani, mentre i MONO e Parannoul esplorano sonorità emozionali. Gli Interpol rimangono fedeli al loro stile distintivo. Maggio ha mescolato venticinque brani come un DJ Mix Shuffle. Da elettronica spaziale a hardcore scomodo, c'è un po' di tutto. Ogni canzone è un viaggio, e tu hai solo il compito di trovare la tua mappa. Buona fortuna! "Chott" è il secondo album di Taroug (Tarek Zarroug), uscito il 27 marzo 2026. Un'opera ambient che esplora emozioni profonde, riflettendo esperienze personali e tradizioni familiari, con sonorità uniche che mescolano influenze arabiche e IDM. Richiede attenzione. Dieci dischi, spaziando tra free jazz, dream pop e techno. Artisti come Thundercat e Irreversible Entanglements offrono sonorità innovative, mentre il progetto di Radwan Ghazi Moumneh affronta temi geopolitici con urgenza e profondità emotiva. I Big Special partono alla grande con "Family Bones", mentre SLIFT e A Place to Bury Strangers continuano il viaggio sonoro. C'è anche un cambio di mood con Floating Points e i Death Cab for Cutie, fino ai ritmi hip-hop di Wu-Lu. I Cult of Dom Keller, con il loro album "Unholy Drum", esplorano una psiche sonora intensa e stratificata. La band di Nottingham fonde dinamiche e stili, riflettendo esperienze personali e sociali. Un lavoro coeso e audace, pronto a tracciare nuove direzioni musicali. "LP4" degli American Football segna il ritorno della band dopo sette anni, mescolando introspezione e malinconia. Le tracce esplorano il dolore e la bellezza dell'invecchiare, offrendo un viaggio emotivo ricco di sfumature e onestà, lasciando un'impronta profonda nell'ascoltatore.

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