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Boards Of Canada | Menù degustazione

Boards Of Canada | Menù degustazione

29 ottobre 2024
the unkle

I Boards of Canada sono più di una semplice band di musica elettronica, sono gli architetti di un paesaggio sonoro che sembra provenire da un’altra dimensione, un universo sospeso tra il sogno e la memoria.

Il duo scozzese, formato dai fratelli Michael Sandison e Marcus “Eoin” Sandison, è noto per la sua capacità di evocare emozioni profonde attraverso suoni nostalgici, spesso imperfetti e polverosi, come se venissero ripescati da vecchi nastri magnetici dimenticati.

Il nome Boards of Canada è ispirato al National Film Board of Canada (in francese, Office national du film du Canada), un ente pubblico appunto canadese che produce dal 1939, documentari e film educativi. I fratelli scozzesi, sono cresciuti guardando molti di questi documentari, che spesso erano accompagnati da colonne sonore particolari e suggestive, elementi che hanno influenzato il loro approccio alla musica elettronica.

Il duo ha voluto rendere omaggio a questa loro influenza, scegliendo il nome Boards of Canada per riflettere sia il loro legame con quei suoni nostalgici e cinematografici, sia il loro amore per le atmosfere lo-fi e psichedeliche che caratterizzano la loro musica.

Il loro album di debutto “Music Has the Right to Children” (1998) ha segnato un’epoca, diventando una pietra miliare della musica elettronica. I loro brani, costruiti su sintetizzatori analogici e campionamenti criptici, sembrano una riflessione sulla bellezza e sulla fragilità del passato. La loro musica non è solo da ascoltare, ma da vivere: ogni traccia ti trasporta in luoghi perduti, tra ricordi d’infanzia e sogni sfocati, come se ogni nota contenesse un segreto.

I Boards of Canada non si limitano a creare musica, creano esperienze, scenari cinematografici per l’anima, con un potere evocativo capace di toccare corde profonde e universali.

Ho raccolto in questa playlist tre brani per disco (LP) e scelto un brano per EP al fine di tentare di rappresentare, per chi non li conoscesse, una sorta di “bigino musicale”, nell’auspicio che possa affascinarti e fornirti il “go” ad ascoltare ogni disco.

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2024, Boards of Canada, FreePlaylist

Una risposta a “Boards Of Canada | Menù degustazione”

  1. Avatar “Disco” Inferno e il culto – La Venticinquesima Ora
    “Disco” Inferno e il culto – La Venticinquesima Ora
    giugno 12, 2026 at 5:00 PM

    […] Sarò lungo e probabilmente dovrai fare la tara delle parole del “fanboy” dei Boards Of Canada che vive nel sottoscritto, ma conscio di ciò provo anche ad essere onesto soprattutto con me stesso e colgo anche l’occasione per aggiornate il “Menu Degustazione dei BOC”… […]

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Disco d’Oro

Questa settimana il meteo è torrido, mentre la musica offre ferie rinfrescanti. Tra uscite di Pye Corner Audio, Mount Kimbie e Julia Jacklin, si prospetta una playlist variegata per affrontare il caldo estivo. La colonna sonora di "The Immortal Man", creata da Genn e Slattery, trascende il film, diventando un'opera d'arte musicale autonoma. Con la voce intensa di Grian Chatten e una varietà emotiva, ogni traccia risuona come un'esperienza profonda e indimenticabile. L'Italia guarda i Mondiali da casa, senza illusioni. Nel frattempo, artisti come Taja Cheek e Bonobo pubblicano nuovi brani, mentre i MONO e Parannoul esplorano sonorità emozionali. Gli Interpol rimangono fedeli al loro stile distintivo. Maggio ha mescolato venticinque brani come un DJ Mix Shuffle. Da elettronica spaziale a hardcore scomodo, c'è un po' di tutto. Ogni canzone è un viaggio, e tu hai solo il compito di trovare la tua mappa. Buona fortuna! "Chott" è il secondo album di Taroug (Tarek Zarroug), uscito il 27 marzo 2026. Un'opera ambient che esplora emozioni profonde, riflettendo esperienze personali e tradizioni familiari, con sonorità uniche che mescolano influenze arabiche e IDM. Richiede attenzione. Dieci dischi, spaziando tra free jazz, dream pop e techno. Artisti come Thundercat e Irreversible Entanglements offrono sonorità innovative, mentre il progetto di Radwan Ghazi Moumneh affronta temi geopolitici con urgenza e profondità emotiva. I Big Special partono alla grande con "Family Bones", mentre SLIFT e A Place to Bury Strangers continuano il viaggio sonoro. C'è anche un cambio di mood con Floating Points e i Death Cab for Cutie, fino ai ritmi hip-hop di Wu-Lu. I Cult of Dom Keller, con il loro album "Unholy Drum", esplorano una psiche sonora intensa e stratificata. La band di Nottingham fonde dinamiche e stili, riflettendo esperienze personali e sociali. Un lavoro coeso e audace, pronto a tracciare nuove direzioni musicali. "LP4" degli American Football segna il ritorno della band dopo sette anni, mescolando introspezione e malinconia. Le tracce esplorano il dolore e la bellezza dell'invecchiare, offrendo un viaggio emotivo ricco di sfumature e onestà, lasciando un'impronta profonda nell'ascoltatore.

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