Nubya Garcia, Live, Locomotiv Club, Bologna, 9 Nov. 2024
La Garcia è una sassofonista, compositrice e produttrice musicale britannica classe 1991. Nata e cresciuta a Londra da genitori di origini caraibiche, Nubya ha sviluppato un forte legame con la musica fin dalla giovane età, non che oggi si possa dire “vecchia”. Si è formata presso la Royal Academy of Music e Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance, due istituzioni di prestigio nel panorama musicale britannico.
Arriva a Bologna dopo un tour Australiano piuttosto impegnativo, col suo jazz contaminato da afrobeat, reggae e soul.
Con estrema umiltà e semplicità si presenta sul palco con suo sax tenore, strumento che sembra enorme rispetto alla piccola statura della musicista ma che domina con grande naturalezza. In scena ad affiancarla, Lyle Barton alle tastiere, Daniel Casimir al contrabbasso e Sam Jones alla batteria.
Come da miglior prassi dei concerti Jazz i brani sono oggetto di improvvisazioni e rivisitazioni tanto da lasciarti solo l’idea del tema principale e permetterti di abbandonarti alle evoluzioni, ai cambiamenti e al mood della serata. In questo senso è stata una bellissima sessione in cui i 100 minuti sono incredibilmente evaporati in un attimo tra le note del sax mirabilmente domato dalla Garcia che trova, soprattutto nel dialogo con tastierista Barton, i momenti più esaltanti.
Il quartetto di musicisti è perfettamente oliato e coeso, suonano ascoltandosi a vicenda ottenendo un’amalgama felicissima di sound che passa da ritmi reggae al soul con estrema facilità e bellezza. Il drumming di Jones è sia energico che leggero nei suoi colpi e Casimir fa scorrere le sua dita lungo il manico e la tastiera del contrabbasso con fluidità e decisione.
Non è mancato un siparietto tra la Garcia e il batterista Sam Jones sul chi avesse ragione su quale sarebbe stato il brano successivo in scaletta e, per la gioia di molti, aveva ragione Jones perché “The Seer” è partita con tutta la sua potenza ed energia. Garcia era convinta fosse l’ora di “Odissy” ma ad ogni modo noi non ce la siamo persa poiché è arrivata subito dopo.
Garcia di tanto in tanto effetta il microfono al proprio sax con delay o echo, dando la sensazioni che lo strumento raddoppi, anche Jones alla batteria ti tanto in tanto smanetta sulle equalizzazioni per portare un suono più riverberato a seconda delle necessità del pezzo.
A fine serata Nubya è al banchetto del merchandising a firmare copie e scambiare due chiacchiere con gli avventori, persona dolcissima e solare.
30 euro il biglietto per questo concerto, direi veramente molto ben spesi.



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