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LP Of The Week nr. 46 del 2024

LP Of The Week nr. 46 del 2024

17 novembre 2024
the unkle

  • Artista: Julián Mayorga
  • Titolo: Chak Chak Chak Chak
  • Durata: 37 minuti circa
  • Etichetta: Glitterbeat
  • Track list:
    • No te comas las blanquísimas mofetas
    • La muerte del perro
    • Sueño con culebras
    • La venganza de las wawas panches
    • El Vorrh
    • Tres tristes transeúntes
    • El día que el Tolima se hundió hasta el fondo del mar
    • ¿El trabajo yo para qué lo quiero?
    • Semolina
    • Los rolos angloparlantes
    • Arda la ciudad cuando arrecie el monte
Versione Podcast – LP OF THE WEEK 46

Me li gioco così i miei due spicci!

Li gioco su un disco certamente poco comodo, su un artista matto che canta in modo stralunato tanto da suscitare gli altrettanto stralunati fraseggi di Alec Ounsworth.

Nato in Colombia, Mayorga oggi è residente a Madrid. E’ riconosciuto per il suo approccio sperimentale e piuttosto anticonformista. Ha studiato composizione elettroacustica a Madrid e nelle sue produzioni unisce sonorità tradizionali latinoamericane con elementi elettronici, surrealismo e influenze letterarie.

Il suo lavoro si distingue per testi complessi e stravaganti, spesso radicati in codici culturali locali e arricchiti da riferimenti letterari e autobiografici, complicati da decodificare per i più ma anche per il sottoscritto. Ma tanto attraenti da suscitarmi molta curiosità.

Esploratore di un’estetica “anti-globalizzazione”, punta ad una scrittura dei testi in spagnolo, inoltre, alcune canzoni riflettono storie e temi della sua terra natale, il Tolima nei pressi di Bogotà, attraverso una fusione di cumbia psichedelica, elementi noise e poliritmie.

Col disco “Chak Chak Chak Chak”, continua a spingere i confini del suo stile, con strumenti non convenzionali come mortai, piatti e coltelli che si mescolano a temi surreali e critiche sociali. Le influenze da Captain Beefheart sono piuttosto importanti ma anche da poeti latinoamericani come Huidobro e Gelman (fonte Bandcamp).

Anche la copertina è piuttosto stravagante, si tratta di uno scatto del fotografo spagnolo Ricardo Cases che ritrae un gallo che sembra stia attraversando una strada urbana nei pressi delle strisce pedonali…

Non ti nascondo la mia sorpresa nell’ascoltare questo disco e diciamo che non ho resistito ad uscire un po dal coro suggerendo questo lavoro così alienante e a tratti allucinatorio.

Release Day, 15 Novembre
LP Of THE WEEK | 2024

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2024, Julián Mayorga, LPofTheWeek, Week 46

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Disco d’Oro

Questa settimana il meteo è torrido, mentre la musica offre ferie rinfrescanti. Tra uscite di Pye Corner Audio, Mount Kimbie e Julia Jacklin, si prospetta una playlist variegata per affrontare il caldo estivo. La colonna sonora di "The Immortal Man", creata da Genn e Slattery, trascende il film, diventando un'opera d'arte musicale autonoma. Con la voce intensa di Grian Chatten e una varietà emotiva, ogni traccia risuona come un'esperienza profonda e indimenticabile. L'Italia guarda i Mondiali da casa, senza illusioni. Nel frattempo, artisti come Taja Cheek e Bonobo pubblicano nuovi brani, mentre i MONO e Parannoul esplorano sonorità emozionali. Gli Interpol rimangono fedeli al loro stile distintivo. Maggio ha mescolato venticinque brani come un DJ Mix Shuffle. Da elettronica spaziale a hardcore scomodo, c'è un po' di tutto. Ogni canzone è un viaggio, e tu hai solo il compito di trovare la tua mappa. Buona fortuna! "Chott" è il secondo album di Taroug (Tarek Zarroug), uscito il 27 marzo 2026. Un'opera ambient che esplora emozioni profonde, riflettendo esperienze personali e tradizioni familiari, con sonorità uniche che mescolano influenze arabiche e IDM. Richiede attenzione. Dieci dischi, spaziando tra free jazz, dream pop e techno. Artisti come Thundercat e Irreversible Entanglements offrono sonorità innovative, mentre il progetto di Radwan Ghazi Moumneh affronta temi geopolitici con urgenza e profondità emotiva. I Big Special partono alla grande con "Family Bones", mentre SLIFT e A Place to Bury Strangers continuano il viaggio sonoro. C'è anche un cambio di mood con Floating Points e i Death Cab for Cutie, fino ai ritmi hip-hop di Wu-Lu. I Cult of Dom Keller, con il loro album "Unholy Drum", esplorano una psiche sonora intensa e stratificata. La band di Nottingham fonde dinamiche e stili, riflettendo esperienze personali e sociali. Un lavoro coeso e audace, pronto a tracciare nuove direzioni musicali. "LP4" degli American Football segna il ritorno della band dopo sette anni, mescolando introspezione e malinconia. Le tracce esplorano il dolore e la bellezza dell'invecchiare, offrendo un viaggio emotivo ricco di sfumature e onestà, lasciando un'impronta profonda nell'ascoltatore.

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