
- Band: Post Nebbia
- Titolo: Pista Nera
- Durata: 38 minuti circa
- Etichetta: Dischi Sotterranei
- Track list:
- Leonardo
- Io non lo so
- Pastafrolla
- Piramide
- Statonatura
- Super sconto
- Giallo
- Lingotto
- Kent Brockman
- Municipio
- Pista nera
- Notte limpida
Se qualcuno pensava che non ascolto mai produzioni italiane quasi fosse disonorevole per il sottoscritto… Beh… Oggi l’eccezione che conferma la regola… Si scherza ovviamente! Un orecchio lo si mette spesso proprio sperando di pescare qualcosa di nostrano che sia almeno interessante e soprattutto disallineato al panorama dell’italico mainstream.
Potevo scegliere l’ultimo di Lamar o di Father John Misty ma… nulla ci piace essere un po fuori dal coro.
Così i padovani Post Nebbia tramite Dischi Sotterranei pubblicano “Pista Nera”, la band guidata da Carlo Corbellini, si presenta con un lavoro ricercato e incisivo, attraverso una miscela di psichedelia, rock alternativo e accenti di ironia graffiante.
Sperimentano idee piuttosto “storte” e un approccio punk rispetto alle precedenti produzioni in studio.
Futuro incerto e tragica disillusione sono i temi affrontati da Corbellini nell’esplorazione del degrado ambientale e del declino umano, intrecciando testi nichilisti e visionari con sonorità schizoidi che richiamano influenze alla King Gizzard & the Lizard Wizard. Le tracce si alternano tra atmosfere cupe e momenti quasi surreali, come in “Statonatura” e “Giallo”.
“Pista Nera” esprime la capacità della band di fondere generi apparentemente contrastanti, mantenendo una coerenza narrativa che culmina in brani come “Notte Limpida”.
Non si limita a essere un album tecnicamente ben prodotto, ma si pone anche come una riflessione senza compromessi sul presente, lontano da facili moralismi. Il risultato è un lavoro intellettualmente onesto e volutamente destabilizzante, che si distingue nella scena indipendente italiana.
Un disco consigliato per chi cerca musica che faccia riflettere, senza rinunciare a un impatto emotivo e sonoro significativo.



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