Vai al contenuto
La Venticinquesima Ora

Contenuti Impulsivi di Musica Ascoltata!

  • Stereobar!La sezione internazionale!!!
  • Opinioni Non RichiesteOpinioni dello staff e racconti ei concerti.
    • Opinioni Non Richieste!
    • LP of The Week | AllTutti gli LP of The Week
    • LP of The Week | 2024
    • LP of The Week | 2025Tutti gli LP of The Week del 2025
    • LP of The Week | 2026
    • Comfort Zone
    • Ci siamo andati
    • Menu Degustazione
    • Hot Spot
    • Dischi DeludentiDischi Demmé o meno demmé
  • Music Discovery
    • Monthly Round Up
    • Weekly Round Up
    • Playlist Ever Green
    • In Loop
    • Song Of The DayUn brano al giorno scelto dalle pubblicazioni dal 2000 in poi. Non si ripete una band nel corso dell’anno, non si ripete il brano nel corso degli anni.
    • L’Ora FantasmaPlaylist tematiche a descrizione dell’autore!
  • On AirNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
    • Release DayNew Music Friday, i consigli degli album appena pubblicati.
  • Talk To MeInterviste
  • The TOPLe classifiche
    • Classificami
    • Top 10 e 50 LP 2025
    • Top 10 2024
    • ZE TOP 😉 | 2023
  • Noi.
    • The Unkle
  • AOTYAlbum Of The Year profile.
  • Buy Me a CoffeeDonazioni
  • Cookie Policy
Cose da fare a Rimini quando sei sotto le feste…

Cose da fare a Rimini quando sei sotto le feste…

23 dicembre 2024
giorgione72

Versione Podcast

Ritrovarsi al Teatro Amintore Galli di Rimini ad ascoltare il concerto di Natale dei La Crus non è come, solo un pugno di settimane fa, avrei mai potuto pensare di ritrovarmi a passare il mio sedici dicembre sera.

E invece.

E invece eccomi qua, in prima fila a ritrovare una band pressoché (a tutt’oggi) unica nello scenario musicale italico. L’ispirazione di rinnovare la miglior tradizione cantautoriale del Bel Paese con l’elettronica, i loops ed accenni di rumorismo rimane probabilmente la più bella intuizione musicale di Cesare Malfatti e Mauro Ermanno Giovanardi.

Sono passati poco più di trent’anni dal disco di esordio (1993) della band milanese e questo concerto ne sarà una posticipata celebrazione con brani da tutta la produzione del duo. Ancor più speciale poiché la sera sarà impreziosita da due voci amiche del duo: Cristina Donà e Paolo Benvegnù.

Il concerto inizia con l’atmosferica “La pioggia” un brano dall’ottimo ultimo disco: “Proteggimi da ciò che voglio”. Joe ci saluta, ci ringrazia e tra un brano e l’altro ci racconta della loro lunga carriera. Fa gli onori di casa e ci snocciola di come abbiano conosciuto gli ospiti che sapranno, da par loro, impreziosire l’evento.

Cristina Donà canta con Joe “Ad occhi chiusi” un brano composto a quattro mani presente in “Ogni cosa che vedo”. Con Cesare una intimissima versione di “Goccia” suonando accordi simili ma “sbagliati”, ma che han sorpreso positivamente la stessa cantante.

Paolo Benvegnù, fresco vincitore della Targa Tenco, ci ammalia con una delle più belle ma misconosciute canzoni: “Maria Andromeda” nonché collabora spesso ai cori ed armonizzando con il Giovanardi durante tutto il concerto.

Una menzione al terzo e “segreto” ospite, in quanto non presente nel cartellone, ovvero Danny Greggio che canta insieme alla band la sua “Natale a Milano”.

Un altro doveroso e doloroso momento è ricordare il grandissimo “Maestro Paolino” (Paolo Milanesi) la cui tromba ha saputo illuminare di calore ed accarezzare tutta la carriera dei La Crus (e non solo). Purtroppo sconfitto dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro la malattia. Gli sguardi si fanno bassi ed anche Joe, con tutti quelli presenti sul palco si lasciano andare alla commozione.

Un bel concerto insomma, forse reso un po’ freddo dal (seppur splendido) teatro riminese e dai posti a sedere che hanno un po’ reso istituzionale l’happening. I La Crus comunque mescolano sapientemente la scaletta di brani nuovi e di canzoni che son diventate classici (alcuni dei quali chi vi scrive li ha conosciuti tramite la voce di Joe) con sapienza e destrezza. Consci dell’atmosfera un po’ scura delle loro opere comunque ci danno la buonanotte con una cover di Gaber che sa accompagnarci all’uscita coccolandoci tutti: “L’illogica allegria”.

E a guardare appena fuori del teatro le luci del Natale del salotto buono di Rimini ci illuminano la strada del ritorno disegnandomi un dolce forse un po’ immotivato sorriso.

Poi in auto, viaggiando verso casa spengo l’autoradio e lascio il mio cuore incollato al finestrino…

Ci siamo andati, Opinioni Non Richieste!

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
  • Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
  • Condividi su Mastodon (Si apre in una nuova finestra) Mastodon
  • Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads
  • Condividi su Bluesky (Si apre in una nuova finestra) Bluesky
Mi piace Caricamento…

Scopri di più da La Venticinquesima Ora

Iscriviti alla peggior newsletter!


23 dicembre 2024
Ci siamo andati, Opinioni Non Richieste!
2024, La Crus

Lascia un commento Cancella risposta

WEEKLY RELEASE RADAR 👇🏼


IN LOOP 👇🏼

Album Of The Year

Facebook

Instagram

WhatsApp

Telegram

Disco d’Oro

Questa settimana il meteo è torrido, mentre la musica offre ferie rinfrescanti. Tra uscite di Pye Corner Audio, Mount Kimbie e Julia Jacklin, si prospetta una playlist variegata per affrontare il caldo estivo. La colonna sonora di "The Immortal Man", creata da Genn e Slattery, trascende il film, diventando un'opera d'arte musicale autonoma. Con la voce intensa di Grian Chatten e una varietà emotiva, ogni traccia risuona come un'esperienza profonda e indimenticabile. L'Italia guarda i Mondiali da casa, senza illusioni. Nel frattempo, artisti come Taja Cheek e Bonobo pubblicano nuovi brani, mentre i MONO e Parannoul esplorano sonorità emozionali. Gli Interpol rimangono fedeli al loro stile distintivo. Maggio ha mescolato venticinque brani come un DJ Mix Shuffle. Da elettronica spaziale a hardcore scomodo, c'è un po' di tutto. Ogni canzone è un viaggio, e tu hai solo il compito di trovare la tua mappa. Buona fortuna! "Chott" è il secondo album di Taroug (Tarek Zarroug), uscito il 27 marzo 2026. Un'opera ambient che esplora emozioni profonde, riflettendo esperienze personali e tradizioni familiari, con sonorità uniche che mescolano influenze arabiche e IDM. Richiede attenzione. Dieci dischi, spaziando tra free jazz, dream pop e techno. Artisti come Thundercat e Irreversible Entanglements offrono sonorità innovative, mentre il progetto di Radwan Ghazi Moumneh affronta temi geopolitici con urgenza e profondità emotiva. I Big Special partono alla grande con "Family Bones", mentre SLIFT e A Place to Bury Strangers continuano il viaggio sonoro. C'è anche un cambio di mood con Floating Points e i Death Cab for Cutie, fino ai ritmi hip-hop di Wu-Lu. I Cult of Dom Keller, con il loro album "Unholy Drum", esplorano una psiche sonora intensa e stratificata. La band di Nottingham fonde dinamiche e stili, riflettendo esperienze personali e sociali. Un lavoro coeso e audace, pronto a tracciare nuove direzioni musicali. "LP4" degli American Football segna il ritorno della band dopo sette anni, mescolando introspezione e malinconia. Le tracce esplorano il dolore e la bellezza dell'invecchiare, offrendo un viaggio emotivo ricco di sfumature e onestà, lasciando un'impronta profonda nell'ascoltatore.

Designed with WordPress & LaXXVOra® – 2026

  • Commenta
  • Ripubblica
  • Abbonati Abbonato
    • La Venticinquesima Ora
    • Unisciti ad altri 41 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • La Venticinquesima Ora
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Copia shortlink
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza articolo nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
%d