
- Band: Hamish Hawk
- Titolo: A Firmer Hand
- Durata: 38 minuti circa
- Etichetta: SO Recordings
- Pubblicazione: Agosto 2024
- Tracklist:
- Juliet as Epithet
- Machiavelli’s Room
- Big Cat Tattoos
- Nancy Dearest
- Autobiography of Spy
- You Can Film Me
- Christopher St.
- Men Like Wire
- Questionable Hit
- Disingenuous
- Milk an Ending
- The Hard Won
Hamish Hawk è un cantautore di Edimburgo in Scozia nato nel 1991, attivo con album già dal 2014, che produce musica nell’ambito dell’indie pop-rock, con le più varie influenze dal classic rock al bitpop ma con ascolti dai gusti piuttosto onnivori. La sua musica è caratterizzata da una voce baritonale abbastanza distintiva. La sua carriera ha visto una crescita significativa con l’album “Heavy Elevator” nel 2021, seguito da “Angel Numbers” nel 2023. Il suo quinto album, “A Firmer Hand” conferma una produzione di qualità già piuttosto densa considerando i suoi 33 anni e anche BBC Radio gli ha riservato alcune interviste in questi anni.
“A Firmer Hand” esplora le relazioni di Hawk con le persone nella sua vita, presentando brani come “Juliet as Epithet” e “Machiavelli’s Room”, che trattano temi di desiderio e dinamiche di potere. La critica ha elogiato l’album per i suoi testi vividi e l’approccio musicale che incorpora elementi di art rock, gothic rock e new wave.
Con questo LP Hamish Hawk torna a scuotere le acque con un album che si tuffa a capofitto nei mari agitati delle emozioni umane, remando tra desiderio, ambizione e un pizzico di veleno.
L’apertura è elegante con “Juliet as Epithet” con un sound vellutato che permea tutto il disco, ma a tratti la superficie morbida si increspa lasciando che certe ruvidezze siano chiaramente percepibili all’ascoltatore. Hawk fa quello che sa fare meglio ovvero elabora versi che scivolano sopra arrangiamenti che sembrano usciti da una collaborazione segreta tra Morrissey e David Byrne, ma con una spinta moderna che li rende freschi e vitali.
L’album è un labirinto di riferimenti letterari e tensioni emotive. “Machiavelli’s Room” è un singolo che emerge come l’inno di un’amante in cerca di redenzione o distruzione, e non si capisce mai bene quale delle due. C’è qualcosa di profondamente teatrale nel modo in cui Hawk modula la dinamica tra voce e strumentazione, strizzando un po l’occhio a Scott Walker mentre dipinge scene degne di un dramma urbano.
“A Firmer Hand” è un cocktail che mescola art rock, gothic pop e un pizzico di synthwave anni ’80. Ma non lasciarti ingannare: dietro il sound stratificato c’è in realtà un cuore che batte forte. “Men Like Wire” si avvolge attorno a una tensione che cresce nota dopo nota, lasciando l’ascoltatore con la sensazione di camminare su un filo spinato.
Non tutto è perfetto il questo disco, ci sono momenti in cui Hawk si lascia trasportare troppo dalla propria prosa, sacrificando il ritmo in favore di complessità lirica. Ma anche nei suoi eccessi, “A Firmer Hand” suona come il diario segreto di un poeta che non ha paura di mostrare le proprie cicatrici. Steve Lamaq di BBC Radio 6 sulle note di copertina dice “Uno dei miei parolieri preferiti degli ultimi anni, con i suoi ritratti poetici di persone e luoghi“.
Nel corso dei concerti del 2024, Hawk ha supportato artisti come Villagers ed Elbow e ha partecipato a festival musicali, consolidando la sua presenza nella scena musicale britannica. Ha inoltre annunciato un tour da headliner nel Regno Unito previsto per l’inizio del 2025.
Brani selezionati: “Billy’s Dream”, “Law + Order”, “Dirty”, “Cocaine”.



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