
- Artista: Anna B Savage
- Titolo: You & i are Earth
- Etichetta: City Slang
- Durata: LP, 10 tracce, 32 minuti circa
- Paese: Irlanda
- Track List:
- Talk to Me
- Lighthouse
- Donegal
- Big & Wild
- Mo Cheol Thú
- Incertus
- I Reach for You in My Sleep
- Agnes
- You & i are Earth
- The Rest of Our Lives
Oggi parliamo dell’ultimo album di Anna B Savage “You & I Are Earth” un disco che è metà confessione intima e metà TED Talk esistenziale, avvolto in uno degli esperimenti folk più audaci per questo inizio d’anno.
Anna B Savage ritorna con il suo terzo album, “You & i are Earth”, un progetto che segna una svolta significativa rispetto ai suoi precedenti album. Con una durata di appena 32 minuti, l’album potrebbe sembrare esiguo, ma ogni traccia è curata con una precisione meticolosa.
Le sonorità si orientano verso un folk più morbido creando un tono uniforme che permea l’intero lavoro. Questa coesione sonora potrebbe risultare monotona per alcuni, ma per me rappresenta una scelta stilistica deliberata che enfatizza l’intimità e la vulnerabilità dell’artista, nota anche quelle “i” di io messa in minuscolo nel titolo, non a caso.
I testi sono intrisi di un amore incondizionato, sia verso una persona che verso la terra d’Irlanda, sua dimora negli ultimi anni. Questa celebrazione dell’amore e della natura è palpabile in brani come “Lighthouse” e “Donegal”, dove la delicatezza delle melodie si fonde con una profondità emotiva tangibile.
Tuttavia, la scelta di un approccio così minimalista potrebbe risultare un po monotono e una maggior varietà avrebbe donato maggior dinamica al lavoro. La semplicità delle composizioni che potrebbero raffigurare un disco meno ambizioso, è in realtà la forza dell’album: una rappresentazione sincera e senza filtri dell’esperienza umana.
“You & i are Earth” è un album che richiede un ascolto attento e riflessivo. Non è un lavoro che cerca di impressionare con grandiosità alla Storefront Church, ma piuttosto invita l’ascoltatore ad immergersi nel racconto emotivo, intimo e personale. Per coloro che apprezzano la musica che esplora le profondità dell’animo umano con onestà e delicatezza, questo album potrebbe risultare prezioso.
La Savage proietta la sua ansia sull’intero pianeta e se cercate riff orecchiabili, rischiate di uscirne grattandovi la testa. È un ascolto impegnativo – come risolvere un puzzle mentre qualcuno ti recita poesie.
Rispetto al precedente “inFlux“, Anna ha fatto un balzo nelle profondità nella relazione con la Natura. Se “A Common Turn” sembrava una raccolta di canzoni sul heartbreak, questo è un folk riflessivo atmosferico ma non quanto “inFlux“. Detto ciò ribadisco che non è per tutti, se siete allergici al folk avant-garde o testi sul “diventare uno con la terra”, meglio se resti sulle playlist “Chill Indie” dell’algoritmo di Spotify. Ma per chi ha voglia di immergersi in “You & i are Earth” è come fissare un falò e improvvisamente capire la natura.
Anna B Savage non sta solo facendo musica; sta costruendo altari al caos dell’esistere. E sinceramente io ho voglia di sapere di più.



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