
- Band: Frog
- Titolo: 1000 Variations of a same song
- Etichetta: Tapewormies
- Durata: LP, 11 tracce, 35 minuti circa
- Paese: USA, New York
- Track List:
- STILLWELL THEME
- TOP OF THE POPS VAR. I
- DOOMSCROLLING VAR. II
- WHERE DO I SIGN VAR. III
- HOUSEBROKEN VAR. IV
- BLAMING IT ALL ON THE LIFESTYLE VAR. V
- JUST USE YR HIPS VAR. VI
- MIXTAPE LINER NOTES VAR. VII
- WHERE U FROM VAR. VIII
- DID SANTA COME VAR. IX
- ARTHUR MCBRIDE ON THE LOWER EAST SIDE VAR. X
Ci sono band che si fossilizzano sulla propria formula, e poi ci sono band come i Frog, che prendono una singola idea e la esplorano in ogni possibile direzione fino a stravolgerla completamente.
“1000 Variations on the Same Song” è un esercizio di pura libertà creativa. 11 brani costruiti sulla stessa progressione di accordi, ma trasformati, distorti e riplasmati con una tale versatilità da sembrare un viaggio tra i ricordi più strambi e vividi di un jukebox impolverato.
Il duo newyorkese, guidato dalla voce sincera e un po sghemba di Daniel Bateman, ha sempre avuto un debole per la narrativa dalle immagini cinematografiche e i riff storti, ma qui alza ulteriormente l’asticella, esplorando generi e atmosfere senza mai perdere il filo conduttore. “TOP OF THE POPS VAR. I” è un’esplosione indie rock che richiama i Pavement nei loro giorni migliori, mentre “DOOMSCROLLING VAR. II” ha l’irrequietezza lo-fi che sembra presa direttamente da una vecchia cassetta dimenticata sotto il sedile di un’auto.
Ancora “WHERE DO I SIGN VAR. III” flirta con l’alt-country, mentre “ARTHUR MCBRIDE ON THE LOWER EAST SIDE VAR. X” suona come se un busker folk si fosse ritrovato catapultato in un locale di via del Pratello a Bologna.
L’approccio concettuale poteva trasformarsi in un vicolo cieco, e invece i Frog riescono a renderlo un’esperienza incredibilmente coinvolgente, trovando nell’apparente ripetizione un pretesto per liberare la loro immaginazione. A tutto aggiungono l’esperienza della registrazione in presa diretta che te li fa sentire vicini, quasi degli amici.
È un disco che non solo celebra le variazioni musicali, ma racconta anche il modo in cui il contesto, il vissuto e l’interpretazione possono cambiare radicalmente la percezione di un brano.
Che sia un colpo di genio o semplicemente una follia riuscita, “1000 Variations on the Same Song” è la prova che i Frog non hanno alcuna intenzione di smettere di sperimentare. Un disco eclettico, sgangherato e affascinante, esattamente come ci aspettiamo (e speriamo) da loro.



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