
- Band: Circuit Des Yeux
- Titolo: Halo In The Inside
- Etichetta: Matador Records
- Durata: LP, 9 tracce, 40 minuti circa
- Paese: USA, Chicago
- Track List:
- Megaloner ⭐️
- Canopy of Eden ⭐️
- Skeleton Key ⭐️
- Anthem of Me ⭐️
- Cosmic Joke
- Cathexis
- Truth ⭐️
- Organ Bed ⭐️
- It Takes My Pain Away
Dal 2007 Haley Fohr è la voce e mente del progetto Circuit Des Yeux, nata a Lafayette, nell’Indiana nel 1988, la Fohr caratterizza fortemente il progetto grazie alla propria voce potente, evocativa, lirica ma senza strafare, mezzo musicale come potrebbe esserlo quella di David Sylvian, voce che suonerebbe anche senza strumenti. Una voce che potrebbe farti tornare a quella di Nico, baritonale dotata di una estensione di 4 ottave (come scrivono quelli che ne sanno).
Il progetto Circuit Des Yeux giunge al suo ottavo epilogo sulla lunga distanza e ci arriva con un passaggio fondamentale a metà degli anni ’10 col trasferimento a Chicago nel quale l’artista va alla ricerca di una sua personale visione musicale. Ennesima prova questo LP con una notevole produzione sonora. Un’immaginario musicale oscuramente elettronico d’ispirazione tardo trip-hop unito ad una immediatezza compositiva quasi pop.
La voce della Fohr fornisce una teatralità che dona una scenografia e una spazialità pressoché uniche nell’attuale scena musicale indipendente. Passa da un assetto più folk con l’LP del 2017 “Reaching For Indigo” che includeva sperimentazioni e un approccio intimista alla ricerca di una propria espressività; a “-io” nel ’21 in cui compie un salto nell’art-pop di grande impatto emotivo nel quale il singolo “Dogma” fu una delle mie personali Top Song di quell’anno ma che lo sarebbe anche di questo!
La mutazione di Haley Fohr non finisce e ancora una volta utilizza una forma rapsodica (lo svolgimento di un tema musicale) con canzoni costruite intorno alla sua voce, descrivendo un’atmosfera che è sia intima che per certi versi “epica”. Il sound come dicevamo raggiunge maggiore potenza ma senza perdere la sensazione di spontaneità e sperimentazione che ha sempre caratterizzato Circuit Des Yeux.
Ciò che rende “Halo on the Inside” veramente speciale è la sua capacità di evocare emozioni profonde. Haley Fohr ha sempre avuto un dono per trasformare il dolore e il cambiamento personale in musica che è sia universale che profondamente personale.
L’album è una sintesi di emozioni intense e sound di grande impatto che al tempo stesso è opulento e trasporta un senso di disagio.
Nell’art-work risiede una figura mitologica (il dio Pan di origine greca) in un contesto distorto e in mutazione, ovvero una figura che rappresenta anche una natura fragile alla prove con le paure del rinnovamento.



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