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Un piovoso lunedì di festa

Un piovoso lunedì di festa

21 aprile 2025
giorgione72

Sapevo che sarebbe stato uno dei più bei concerti che avrei potuto vedere quest’anno  perché ricordavo come la sua performance un paio di anni fa mi avesse curato l’anima. E così è stato: Arooj Aftab non ha in alcun modo disatteso le mie seppur altissime attese.

Podcast

Il tour è quello del suo ultimo album “Night reign” un disco volutamente pop che l’artista di origini pakistane ha platealmente voluto dopo che “Vulture prince” le è letteralmente esploso tra le mani. Un successo voluto e strameritato, ma comunque inatteso sia nelle modalità che nei tempi.

Arooj Aftab la performer è ora matura e ben sicura di sé sul palco: scherza sui suoi stessi brani, sul loro significato e su come può esser vissuto da chi non ne comprende i testi. Lo fa per far sentire benvenuto il pubblico nel suo mondo sofisticato ma accogliente con quel tipo di ironia che sta bene un po’ su tutto.

La sala Petrassi dell’Auditorium di Roma è forse il luogo migliore che abbia mai visto per ascoltare musica, la qual cosa impreziosisce ancor di più la serata.

La band che accompagna Arooj Aftab è un trio di musicisti davvero esperti ed impeccabili nel riarrangiare i brani e sono: Engin Kaan Gunaydin batterista e compositore, il chitarrista Perry Smith ed il bassista e compositore Petros Klampanis.

Più volte la star della serata tributerà loro un applauso e con infinita modestia ringrazierà per permetterle di far bella figura mentre lei passeggia sul palco, canta le sue canzoni e beve vino.

Come dicevo i brani sono riarrangiati rispetto ai dischi ma lo sono con estrema eleganza e gusto rendendo, se possibile, ancor più unica questa serata.

La musica di Arooj Aftab ha affascinato tutto il pubblico presente, ci ha regalato la poesia di luoghi lontani nel tempo e nello spazio. Non solo, ci ha fatto vivere storie universali d’amore, di vita, di perdita e di sconfitta: quelle che ci fortificano e ci rendono persone.

Come la prima volta a Gubbio la magia perdura anche dopo la fine del concerto, senza alcun dubbio tra i migliori di quest’anno. Per i successivi non sarà davvero un gioco facile.

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2025, Arooj Aftab, Live, Roma

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Settimana ricca, amici! 🎶 I Sons of Zöku, con la loro musica psichedelica e rituale, offrono un viaggio emozionante di rinascita e trasformazione. Brani come "HÕÕ", "Energia" e "The Moth" esplorano connessioni profonde tra spiritualità e fisicità, invitando gli ascoltatori a partecipare attivamente. Giugno porta una torrida esplosione musicale, un viaggio sonoro attraverso il drone liturgico dei BIG|BRAVE, l'epicità dei Russian Circles e l'energia contagiosa dei Bad Nerves. Trenta tracce da vivere ad alto volume, per un'estate da ricordare! Il concerto degli IDLES al Squoia di Bologna è stata una rivelazione. La band, potente e imperiosa, ha saputo dar voce alle sue storie personali, creando un'esperienza che travolge e unisce. Non perdere l'opportunità di ascoltarli! I Vanishing Twin inseguono un fantasma musicale che sfida il tempo, mentre Kristin Hersh trasforma il dolore in arte. Dalla calma di Laura Veirs al potere frizzante delle Big Moon, la scena vibra. E non dimentichiamo Carpenter e Migliorino, rappresentanti di rottura. "Acknowledge Kindness" dei The Reds, Pinks & Purples è un viaggio emozionale attraverso la quotidianità di San Francisco, dove la gentilezza diventa il fulcro di canzoni intime e vulnerabili. Glenn Donaldson invita ad apprezzare i piccoli gesti che trasformano le nostre vite, illuminando il profondo legame con la comunità. "Obsidiana" è il terzo album di J. Zunz, alias Lorena Quintanilla, pubblicato il 29 maggio 2026. Questo LP, un mix di indie rock e folk, presenta un suono più affilato e morbido, esplorando temi di guarigione attraverso sonorità innovative e strutture inaspettate. Nel caos di un'estate che brucia, "simulation" dei MAQUINA sembra l'inno perfetto per chi ignora la realtà. La musica di artisti come Jim James e Phoebe Bridgers, tra country e indie, offre un rifugio sonoro, mentre Chelsea Wolfe e i Sleaford Mods spingono verso riflessioni inquietanti. Un'ode alla musica che sfida l'apatia. L'album "Yaygara" dei Sosyete '25, uscito il 22 maggio 2026, è un LP turchedelico che combina funky e disco con testi in turco. Con la voce di Merve Erdem, offre melodie coinvolgenti, perfette per l'estate e i dancefloor.

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