Sapevo che sarebbe stato uno dei più bei concerti che avrei potuto vedere quest’anno perché ricordavo come la sua performance un paio di anni fa mi avesse curato l’anima. E così è stato: Arooj Aftab non ha in alcun modo disatteso le mie seppur altissime attese.
Il tour è quello del suo ultimo album “Night reign” un disco volutamente pop che l’artista di origini pakistane ha platealmente voluto dopo che “Vulture prince” le è letteralmente esploso tra le mani. Un successo voluto e strameritato, ma comunque inatteso sia nelle modalità che nei tempi.
Arooj Aftab la performer è ora matura e ben sicura di sé sul palco: scherza sui suoi stessi brani, sul loro significato e su come può esser vissuto da chi non ne comprende i testi. Lo fa per far sentire benvenuto il pubblico nel suo mondo sofisticato ma accogliente con quel tipo di ironia che sta bene un po’ su tutto.
La sala Petrassi dell’Auditorium di Roma è forse il luogo migliore che abbia mai visto per ascoltare musica, la qual cosa impreziosisce ancor di più la serata.
La band che accompagna Arooj Aftab è un trio di musicisti davvero esperti ed impeccabili nel riarrangiare i brani e sono: Engin Kaan Gunaydin batterista e compositore, il chitarrista Perry Smith ed il bassista e compositore Petros Klampanis.
Più volte la star della serata tributerà loro un applauso e con infinita modestia ringrazierà per permetterle di far bella figura mentre lei passeggia sul palco, canta le sue canzoni e beve vino.
Come dicevo i brani sono riarrangiati rispetto ai dischi ma lo sono con estrema eleganza e gusto rendendo, se possibile, ancor più unica questa serata.
La musica di Arooj Aftab ha affascinato tutto il pubblico presente, ci ha regalato la poesia di luoghi lontani nel tempo e nello spazio. Non solo, ci ha fatto vivere storie universali d’amore, di vita, di perdita e di sconfitta: quelle che ci fortificano e ci rendono persone.
Come la prima volta a Gubbio la magia perdura anche dopo la fine del concerto, senza alcun dubbio tra i migliori di quest’anno. Per i successivi non sarà davvero un gioco facile.



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