Today is Release Day! ![]()
Anche in questo venerdi che sa di estate vi proponiamo alcune nuove uscite che possono rinfrescare le Vostre orecchie, l’importante è trovare il tempo da dedicare alla nostra grande amica, la Musica.
Lael Neale – Altogether Stranger – Tra le nostre cantautrici preferite del periodo, Lael ci regala un’altra opera di grandissima classe, a metà tra registrazioni casalinghe e straordinarietà degli eventi. Malinconicamente Pop, la produzione accresce il valore dell’album, coeso, breve ma pieno di contrasti che ne accrescono il mood intrigante.
Mei Semones – Animaru – New York ci regala sempre belle sorprese, questa opera di debutto è una inaspettata ventata di Jazz,Pop, Oriental-Folk schackerati con grande maestria, voce morbidissima e artisti che sanno fare il loro mestiere. Mei ci regala anche vari assaggi del suo sapiente utilizzo della chitarra, figlia di notti passate nei migliori Jazz Place di NY.
Car Seat Headrest – The Scholars – Il nostro Unkle ha ascoltato in anteprima in questi giorni il disco ed è pronto per una opinione non richiesta che potrebbe essere pubblicata (o forse no…) nei prossimi giorni. L’unico spoiler che vogliamo darvi è che si tratta di “una composizione ricca e sofisticata, da ascoltare più volte se non per il fatto che la scelta appare abbastanza anacronistica e da comprendere meglio”.
Jenny Hval – Iris SIlver Mist – La voce slendida dell’artista norvegese regala alle canzoni di questo album un livello superiore, si tratta di un’opera concepita in tempi dove la musica live aveva perso di importanza (pandemia) e per questo si percepisce un’attenzione nei testi e nella scelta sonora di riflessioni su ingredienti che hanno fornito sicuramente maggiore spinta ad un talento naturale evidente.
Model/Actriz – Piroette – Anche in questo caso il nostro Unkle ha indicato la strada ascoltando l’album in anteprima, io sono d’accordo con la sua riflessione che in tre parole potrebbe essere sintetizzata con “Ma altre portate non ce ne sono?”. La scelta stilistica e sonora pare una prolunga del precedente album e sebben si tratti di suoni comunque non convenzionali per tutti la ripetitività nelle varie canzoni porta a qualche dubbio su un album da noi comunque atteso.
Jolie Laide – Creatures – Concludiamo con la band nordamericana Jolie Laide, qui con un album dal nostro punto di vista fenomenale; i duetti di ogni canzone regalano splendidi momenti per questa band che fino al disco precedente aveva sempre lavorato con il grande Steve Albini. Oggi la sua assenza è omaggiata con tracce di altissimo livello, armonizzazioni vocali eccellenti e pezzi ipnotici e anche oscuri ma di grande efficacia.
[ 🔴 link agli ascolti sotto le copertine 🔴 ]


















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