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Rainy Miller – LP Of The Week – #LPOTW

Rainy Miller – LP Of The Week – #LPOTW

14 Maggio 2025
the unkle

rainy miller
  • Band: Rainy Miller
  • Titolo: Joseph, What Have You Done?
  • Etichetta: Fixed Abode & Supernature
  • Durata: LP, 13 tracce, 46 minuti circa
  • Paese: UK, Manchester
  • Genere: Electronic, Experimental, Hip Hop
  • Track List:
    • Mud in my Mouth. (Predetermined Definitions)
    • Toddbrook Dam, 2019. ⭐️
    • An Obsidian Lake Spews out of Me.
    • Vengeance. (feat. Graham Sayle) ⭐️
    • Marked, 2020. ⭐️
    • An Angel! This Way Comes,
    • Then Casts Shadows, From Afar (A6 – Pendleton).
    • Please, Don’t Walk Away too Fast. ⭐️
    • Chrome, Hallowed be. ⭐️
    • To Grieve a Man, is to Grieve a Man Twice.
    • Mary Magdalene, as a Home.
    • The Fable / The Release. ⭐️
    • Joseph, What Have You Done?

Non è semplice per il sottoscritto parlare di un disco prettamente hip-hop o forse trip-hop o forse elettronica o forse… In realtà non è mai semplice parlare di un disco ma, come dire, qui osiamo un po…

Podcast

Partiamo dall’inizio ovvero dal cuore del Nord-Ovest inglese, precisamente da Preston, vicino a Manchester, con un artista che sta modificando alcuni parametri della musica elettronica sperimentale: Rainy Miller.

Immagina un margine sonoro impreciso dove il trip-hop si fonde con l’ambient, il grime si intreccia con il drill, e tutto questo avvolto da un’atmosfera malinconica e intima. Rainy è un produttore e un cantautore. Si, usa l’autotune ma come uno strumento espressivo, creando un pop sperimentale che rivede quei margini e li ridisegna, in parte ricalcandoli e in parte modificandoli.

Cresciuto nella scena grime di Preston, ha iniziato a produrre beat hip-hop da giovanissimo, evolvendosi in un artista che molti definiscono il “Frank Ocean del Lancashire”, così ho letto da qualche parte…. Ora a Manchester, fa parte di quella nuova ondata di musicisti che non si accontentano di ripetere formule, ma cercano di costruire un “toolkit” di suoni e motivi da cui attingere liberamente. Il suo nome, Rainy Miller, è un omaggio al padre e a un ricordo d’infanzia legato alla pioggia, un elemento che sembra permeare ogni nota della sua musica, come un filo invisibile che unisce radici e sperimentazione.

“Joseph, What Have You Done?” è un titolo affascinante che si presenta con una artwork d’ispirazione Ghirriana mi ha incuriosito e grazie ad un articolo sul magazine “Rumore” ho scoperto il retroscena di quest’ambientazione.

Ovvero Miller prende spunto dal road movie “Searching For The Wrong Eyed Jesus“, poetico e suggestivo che esplora l’intersezione tra musica country, cristianesimo e vita quotidiana nel Sud rurale americano, offrendo una riflessione intensa e visivamente affascinante su una cultura complessa e spesso incompresa. Miller pensa che questa rappresentazione completamente priva di glam possa adattarsi perfettamente alle durezze della vita del Nord Inghilterra postindustriale.

Ti è venuta almeno un po di curiosità?

Musicalmente, come anticipato all’inizio di questo post, l’album si caratterizza per un mix piuttosto eclettico di break ritmici dilatati, archi che ricordano i Massive Attack, voci distorte con autotune e momenti di power electronics che creano un’atmosfera intensa e a tratti inquietante, ma non priva di speranza e di possibilità di fuga. La varietà di suoni e la stratificazione delle tracce mostrano una raffinata attenzione ai dettagli e una capacità di costruire un paesaggio sonoro complesso e coinvolgente.

LP of The Week 2025, Opinioni Non Richieste!

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Disco d’Oro

L'album "Something Worth Waiting For" dei Friko segna una transizione verso un indie rock più diretto e potente, esplorando il cambiamento e l'identità con emozioni sincere. Un'evoluzione affascinante, ricca di energia e riflessione profonda. Dieci album recenti, tra magia e noia, dove Neurosis risorgono e Ladytron evocano nostalgia. Alcuni artisti brillano, altri dormono sul lavoro. La musica: un colpo al cuore o un buon caffè? Aprile – La sintesi in playlist Un compleanno scoppiettante per Endriu! Playlist da urlo con artisti che spaziano da Lukas Frank a Father John Misty. Attenzione: potresti scoprire talenti che fanno cantare anche i gatti! La nostalgia è una presenza costante, ma non ha nulla di decorativo. È un materiale vivo, legato a luoghi reali. Il nuovo album di Manuela, "Ultraviolet", esplora il linguaggio delle emozioni invisibili attraverso melodie eteree, riflettendo la fragilità dell’esperienza umana. Un'opera intima, sostenuta da Lost Map Records. Questa settimana, la copertina e la playlist di brani coinvolgenti includono Opus Kink, David Cronemberg's Wife, American Football, Kerala Dust e molti altri artisti... Ci sono canzoni che non smettono di tornare, anche quando non le cerchi. Per me, "Emo Song" è stata una di quelle. Il nuovo album "Eternal Life No End" di Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland, pubblicato da Constellation, affronta con profondità la crisi geopolitica nel sud-ovest asiatico. Attraverso una fusione di elettronica e strumenti acustici, trasmette un grido di dolore e speranza.

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