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Mortalità, stati di coscienza ed altre (in)consapevolezze in un solo EP

Mortalità, stati di coscienza ed altre (in)consapevolezze in un solo EP

17 Maggio 2025
giorgione72

  • Band: Sexwitch
  • Titolo: Sexwitch
  • Anno: 25 Settembre 2015
  • Etichetta: The Echo Label + BMG
  • Genere: Psychedelic Rock
  • Paese: UK
  • Track list:
    • Ha howa ha howa
    • Helelyos
    • Kassidat el hakka
    • Lam plearn kiew bao
    • Ghoroobaa ghashangan
    • War in Peace

Ci sono dischi che se provi a descriverli in poche parole sembrerebbero quantomeno improbabili o vieppiù inascoltabili, ne volete una prova?

Podcast

L’album di cui vi voglio parlare nasce da una parte dalla collaborazione tra una cantautrice elettronica di origini pakistane di Wembley (sulla falsa riga di grandi come Kate Bush e Björk). Dall’altro lato c’è una band di psych e krautrock inglesissima che ha come riferimento principale la psichedelia anni 70 proveniente da entrambe i fronti dell’oceano Atlantico. I protagonisti di questa collaborazione sono Bat for Lashes (ovvero Natasha Khan) e i Toy: incontratisi per il disco “The Bride” della stessa Khan, che inopinatamente, decidono di fare un EP di cover di musiche tradizionali provenienti dal Marocco, Iran e dalla Thailandia. Per non lasciar nulla di intentato, l’ultimo brano è una canzone antimiltarista del 1969 di un cantautore canadese che collaborò con i Jefferson Airplane (Skip Pence).

A far da collante a questo progetto c’è il loro produttore: un certo Dan Carey, Il buon Dan li chiude in studio di registrazione a realizzare questo disco “live” forse altrimenti impensabile. E c’è da ringraziarlo.

Il progetto Sexwitch (così si chiama) vede la luce nel 2015 verrà poi promosso con un purtroppo brevissimo tour.

Ma veniamo al disco che si presenta come una sorta di splendida contraddizione musicale: dal lato coreutico (dance) il disco porta ad una danza ossessiva adatta ad un rito curativo e liberatorio. Una sorta di pizzica ai tempi della cultura globale: i cui fini sono poi in realtà assolutamente gli stessi. Riti cioè che, ai tempi dei nostri nonni e bisnonni, servivano in molte maniere a poter esprimere e poter dire l’indicibile tramite il “morso della taranta”.

Se Natasha Khan fa del suo meglio per liberarci dal nostre sovrastrutture culturali i Toy ci tengono ben artigliati con una orchestrazione da band musicale modernamente rock.

A livello di testi nei brani scelti si parla (guarda caso!) di amore, di mortalità e di temi assolutamente universali dove la ripetizione del testo coadiuva e rende ancor più efficace l’azione e l’evocazione rituale del ciclo vita-amore-morte-rinascita.

È dai contrasti e dagli incontri inaspettati che nascono le situazioni più interessanti come questo EP che supera brillantemente l’esame del passaggio tempo. Lo fa poi nel modo migliore: fregandosene altamente.

Cosa che, insieme all’ascolto di questo disco, immodestamente vi consiglio anche io…

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2025, Bat for Lashes, Comfort Zone, Natasha Khan, Opinione, Passa Parola, SEXWITCH, The Echo Label, Toy

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Disco d’Oro

"Obsidiana" è il terzo album di J. Zunz, alias Lorena Quintanilla, pubblicato il 29 maggio 2026. Questo LP, un mix di indie rock e folk, presenta un suono più affilato e morbido, esplorando temi di guarigione attraverso sonorità innovative e strutture inaspettate. Nel caos di un'estate che brucia, "simulation" dei MAQUINA sembra l'inno perfetto per chi ignora la realtà. La musica di artisti come Jim James e Phoebe Bridgers, tra country e indie, offre un rifugio sonoro, mentre Chelsea Wolfe e i Sleaford Mods spingono verso riflessioni inquietanti. Un'ode alla musica che sfida l'apatia. L'album "Yaygara" dei Sosyete '25, uscito il 22 maggio 2026, è un LP turchedelico che combina funky e disco con testi in turco. Con la voce di Merve Erdem, offre melodie coinvolgenti, perfette per l'estate e i dancefloor. I Menzies, una band indie rock neozelandese, debuttano con "Holding My Cold Hand, Even Though Yours Is Warm", un LP travolgente che esplora l'intimità attraverso dettagli quotidiani. Un viaggio sonoro tra essenzialità e autenticità, capace di toccare cuori. Questa settimana il meteo è torrido, mentre la musica offre ferie rinfrescanti. Tra uscite di Pye Corner Audio, Mount Kimbie e Julia Jacklin, si prospetta una playlist variegata per affrontare il caldo estivo. La colonna sonora di "The Immortal Man", creata da Genn e Slattery, trascende il film, diventando un'opera d'arte musicale autonoma. Con la voce intensa di Grian Chatten e una varietà emotiva, ogni traccia risuona come un'esperienza profonda e indimenticabile. L'Italia guarda i Mondiali da casa, senza illusioni. Nel frattempo, artisti come Taja Cheek e Bonobo pubblicano nuovi brani, mentre i MONO e Parannoul esplorano sonorità emozionali. Gli Interpol rimangono fedeli al loro stile distintivo. Maggio ha mescolato venticinque brani come un DJ Mix Shuffle. Da elettronica spaziale a hardcore scomodo, c'è un po' di tutto. Ogni canzone è un viaggio, e tu hai solo il compito di trovare la tua mappa. Buona fortuna! "Chott" è il secondo album di Taroug (Tarek Zarroug), uscito il 27 marzo 2026. Un'opera ambient che esplora emozioni profonde, riflettendo esperienze personali e tradizioni familiari, con sonorità uniche che mescolano influenze arabiche e IDM. Richiede attenzione.

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