Allora, parliamoci chiaro: la musica italiana di oggi è un po’ come quella maglietta che continui a indossare perché ti fa sentire a casa, ma ormai è talmente lisa che persino la nonna ti dice di buttarla. Ogni settimana, i soliti tormentoni che sembrano scritti da un algoritmo che ha visto troppi Sanremo.
Ecco perché la Weekly Round Up de La Venticinquesima Ora è la tua àncora di salvezza musicale. Qui non si ascoltano solo le solite lagne pop, qui si gira tra mondi che ti fanno dimenticare per un attimo le rime “cuore/amore” e ti portano dove la creatività è ancora viva e vegeta.
Hai voglia di qualcosa che ti faccia sentire davvero te stessə? Ti capisco. E allora lasciati trasportare dalle atmosfere di Sister. – “Two Birds“, oppure fatti travolgere dall’energia post-tutto di DIIV – “Return of Youth“. Se invece vuoi qualcosa che ti faccia sentire potente e misteriosə, prova Thalia Zedek Band – “Disarm“, o lasciati incantare dalle vibrazioni elettroniche di Japanese Television, Gabe Gurnsey – “Tabadaboum“.
E per chi ama i viaggi mentali, Ólafur Arnalds, Talos – “Signs” è la colonna sonora ideale per le tue serate introspettive, mentre Yasmine Hamdan, Nicolas Jaar – “Shmaali” ti porta direttamente in un club dove nessuno si preoccupa di conoscere i brani per poterli ballare.
Se pensi che la musica sia un percorso e non una destinazione, sul blog de La Venticinquesima Ora trovi tutte le sintesi dalla settimana, così puoi recuperare ogni chicca e costruire la tua identità sonora, libera da qualsiasi cliché.
Insomma, mentre la musica italiana si prende una pausa di riflessione (forse lunga come una relazione tossica), tu puoi scegliere di ascoltare il meglio da tutto il mondo. Non ti resta che premere play e ricordare che la vera rivoluzione parte da te.
FREE GAZA!
Come sempre, ecco il link per la playlist su YouTube gestita da Stereobar 👇🏼👇🏼👇🏼






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