La perfetta playlist per chi è curioso e con tempo da dedicare (siete in pochi!).
La playlist si apre con Formal Sppeedwear, il cui brano “Wait (Hatchet Gets a New Hide)” si muove tra new wave alla Talking Heads evocando atmosfere anni ’80, mentre Sarah Mary Chadwick, artista australiana di origini neozelandesi nota per il suo passato nella band grunge Batrider, propone un’alternativa più intimista e introspettiva con il remix di Geoffrey O’Connor, un musicista australiano che mescola synth pop e new wave anni ’80 con un tocco moderno e raffinato. Getdown Services, con il loro pezzo “Chrysalis“, portano un tocco di psichedelia rock britannica, riflettendo sulle emozioni complesse legate al cambiamento personale, mentre Foxwarren, progetto del canadese Andy Shauf, si distingue per un indie pop un po barocco con influenze folk e psichedeliche, ricordando per certi versi la delicatezza narrativa di artisti come Elliott Smith o George Harrison.
Tra gli altri nomi spiccano Goddess e Salvia, che mescolano elementi di alternative e indie rock con un’attitudine più aggressiva e contemporanea, e Lucrecia Dalt, che si muove in territori ambient, creando paesaggi sonori delicati e suggestivi. His His e Far Caspian aggiungono alla playlist vibrazioni post-rock e dream pop, mentre artisti come Alan Sparhawk, noto per il suo ruolo in Low, collaborano con Trampled by Turtles per un folk rock malinconico. Will Varley e Billy Bragg ti portano invece ad una dimensione più folk e cantautorale. Drugdealer e Weyes Blood offrono una fusione di soft rock e psichedelia vintage, mentre Modern Nature e Tommy Oeffling si muovono su coordinate di indie rock e folk sperimentale. The Sick Man Of Europe e The World Is A Beautiful Place & I Am No Longer Afraid To Die rappresentano la scena post-hardcore e emo revival, con sonorità intense e liriche che ancora non abbiamo scoperto!
Tra le curiosità, spicca la presenza di “Coldplay cover“ eseguito dai Caroline, che è uscito col disco “Caroline 2” che non vediamo l’ora di raccontarti! Mentre Thom Yorke, che si esprime sul genocidio palestinese, contribuisce con “Dialing In“, un pezzo che fonde elettronica e atmosfere tipiche del suo stile solista.
La playlist include anche nomi emergenti come COOL HEAT e Rún, che portano freschezza e innovazione nel panorama indie e alternative, e Swans, storica band nota per il loro sound paludoso e noise rock, con un brano che conferma la loro capacità di rinnovarsi pur mantenendo un’identità potente e riconoscibile.
FREE GAZA!
Come sempre, ecco il link per la playlist su YouTube gestita da Stereobar 👇🏼👇🏼👇🏼






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