Signore e signori, persone non binarie e chiunque abbia la grazia di scrollare con un dito ben allenato: benvenutə nell’ennesima settimana in cui il mainstream musicale ci regala perle di prevedibilità e pose da TikTok, mentre la nostra e tua playlist “IN LOOP” si aggiorna con brani che, almeno, non vi faranno sanguinare le orecchie dalla noia.
Prendiamo ad esempio Frankie and the Witch Fingers con “Economy”: una satira feroce del capitalismo che, ironia della sorte, probabilmente finirà in uno spot di banche etiche (perché anche la rivoluzione ha bisogno di uno sponsor). Poi c’è Jehnny Beth con “Obsession”, che trasforma la tensione emotiva in arte, con una voce che passa dal sussurro al grido come se stesse cercando di farsi sentire sopra il chiacchiericcio delle ultime news su Dua Lipa e il suo pop-up store – perché si sa, oggi la “vera musica” si vende tra una maglietta limited edition e una foto col neon.
Kim Gordon, invece, con “BYE BYE 25!” ci ricorda che l’età è solo un numero, soprattutto se puoi ancora permetterti di essere bandita da un ex presidente USA: altro che crisi di mezza età, qui si fa arte con le parole proibite, altro che le solite hit da classifica.
E mentre Big Thief con “Incomprehensible” continua a farci sentire incomprensibilə – ma almeno con stile – non possiamo non notare che le recensioni mainstream sembrano scritte da algoritmi che hanno appena scoperto il sarcasmo, ma non sanno ancora usarlo bene.
Quindi, carə ascoltatorə, se vuoi davvero scoprire musica che non ti tratta come target demografici ma come esseri umani pensanti, seguite questo blog e la playlist “IN LOOP” – che qui almeno l’ironia è voluta.
Il resto è li che ti aspetta… 🔴 Cercala su spotify e salvala tra le tue preferite, premi play e fatti trasportare: qui la musica non si ferma mai! 🔴





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