
- Artista: Cosey Fanni Tutti
- Titolo: 2t2
- Etichetta: Cosey Fanni Tutti
- Durata: LP, 9 tracce, 40 minuti circa
- Paese: UK
- Genere: Electronic-Post Industrial-Darkwave
- Track List:
- Curæ ⭐️
- To Be ⭐️
- Stound ⭐️
- Never The Same ⭐️
- Stolen Time ⭐️
- Respair ⭐️
- Threnody ⭐️
- Sonance
- Limbic
Preparati a immergerti nel nuovo lavoro di Christine Newby ovvero Cosey Fanni Tutti, una settantenne che da la paga a molti giovani.
Ma prima di addentrarmi nelle trame di questo disco, faccio un piccolo salto indietro per chi non avesse familiarità con questa artista poliedrica. Christine Newby è una figura iconica e rivoluzionaria della musica sperimentale e dell’arte performativa. Cofondatrice dei Throbbing Gristle, pionieri dell’industrial music, e parte del duo Chris & Cosey, la sua carriera è stata costellata da esplorazioni sonore audaci, performance provocatorie e un’instancabile ricerca artistica che ha spesso sfidato le comuni convenzioni. La sua opera ha sempre riflettuto un’indagine profonda sull’identità, la sessualità, il potere e i limiti dell’espressione artistica, rendendola una delle voci più influenti e originali del panorama musicale contemporaneo.
“2t2” ha generato un certo entusiasmo nel sottoscritto. Newby porta la sua ricerca, pur rimanendo fedele alla sua estetica unica, a elaborare un’atmosfera sonora densa e cavernosa. Raffinata nella costruzione delle trame sonore e nell’uso sapiente di texture elettroniche che creano tappeti sonori complessi e suggestivi. Nonostante la sua natura sperimentale, l’album è stato anche apprezzato per la sua sorprendente accessibilità, riuscendo a bilanciare l’avanguardia con momenti di delicata melodia.
Ma perché “2t2” è un’evoluzione rispetto ai lavori precedenti di Cosey Fanni Tutti? Mentre i suoi primi lavori, in particolare quelli con i Throbbing Gristle, erano caratterizzati da una crudezza e un’aggressività sonora che riflettevano l’estetica industrial, e i progetti con Chris & Cosey esploravano territori più synth-pop e new wave, “2t2” sembra abbracciare una dimensione sonora più eterea e contemplativa. Si nota una maggiore attenzione alle sfumature e alla spazialità del suono, con meno enfasi sul ritmo pulsante e più su atmosfere sospese e droni ipnotici. Le sue vocalizzazioni, quando presenti, sono più sussurrate e meno processate, conferendo un senso di intimità e vulnerabilità. È come se Cosey avesse distillato la sua essenza artistica, presentandola in una forma più trasparente e meditativa, senza però perdere quella carica di mistero e innovazione che la contraddistingue.
Si ritrovano alcuni elementi sonori come i fiati di trombe utilizzati con lunghe note sostenute da landscape e pulsazioni, un suono archetipale che fa capolino nella struttura elettronica di alcuni brani. Il titolo criptico “2t2” che graficamente è esposto col primo 2 ribaltato a specchio, è un riferimento a un concetto di dualità e ripetizione, un tema che si riflette nelle strutture cicliche e nei richiami sonori presenti in alcune tracce. Registrato in gran parte nel suo studio casalingo che le ha permesso una libertà creativa totale e una profonda connessione con il materiale.
Copertina minimalista ma estremamente suggestiva, un’immagine astratta del profilo di Christine che sembra evocare sia una scansione di un paesaggio sonoro che una rappresentazione di uno stato mentale. I colori tenui e le linee fluide richiamano l’atmosfera calma ma con una profondità nascosta dell’album.
“2t2” è un disco per gli amanti dell’elettronica, delle atmosfere ambient oscure e pulsanti che trasporta verso un’esperienza sensoriale. Cosey a settant’anni si palesa come una delle artiste più audaci e visionarie del nostro tempo.



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