“Piccola storia ultras” – Offlaga Disco Pax – “Gioco di Società” – 2012
Gli Offlaga Disco Pax sono stati una di quelle rare creature della scena musicale italiana che ti colpiscono come un pugno nello stomaco, un mix di elettronica minimale (indietronica), new wave e spoken word che racconta un mondo che non c’è più, quello del comunismo sognato negli anni ’70 e ’80 in un piccolo paese emiliano come Cavriago. Nati nel 2003 quasi per gioco, da un’idea di Max Collini, Daniele Carretti ed Enrico Fontanelli, la loro musica è un racconto nostalgico e politico, un teatro canzone che si muove tra ricordi personali e grandi ideali infrante, un suono essenziale fatto di tastierine di mercato e chitarre essenziali, che si è imposto con un’identità così forte da dividere il pubblico in chi li amava visceralmente e chi li detestava senza mezze misure.
“Piccola storia ultras“, tratto dall’LP del 2012 “Gioco di Società“, è un pezzo che incarna perfettamente questo spirito: una narrazione asciutta e tagliente, che ti trascina dentro un racconto di passione e appartenenza, di quella fede calcistica che si fa metafora di lotte, scontri e identità collettive. È un brano che, come tutto l’album, si muove su un tappeto sonoro elettronico scarno ma efficace, dove la voce di Collini declama come un poeta maledetto, restituendo un senso di urgenza e memoria che è raro trovare nella musica contemporanea italiana.
Curiosità: il nome della band nasce da un episodio quasi surreale, quando Max Collini, tornando da un concerto dei Diaframma, si perse nella Bassa Bresciana e si ritrovò nel paese di Offlaga, il cui nome lo colpì tanto da proporlo come nome per il gruppo; a questo si aggiunse “Disco Pax“, titolo di una canzone di un gruppo situazionista degli anni ’80, i Mumble, legando così la band a una tradizione culturale e politica ben precisa. La loro storia si è interrotta bruscamente nel 2014 con la morte di Enrico Fontanelli, ma nel 2025 i due membri rimasti hanno deciso di riunirsi per un tour celebrativo, a testimonianza dell’impatto duraturo che hanno avuto sulla scena indipendente italiana.



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