Proviamo a sollevarti dal caldo torrido di questi giorni con una raffica di pezzi nuovi alla velocità di una pala di ventilatore messa a livello massimo. Non garantiamo un immediato sollievo perché alcune tracce spingono abbastanza a comprimere l’aria di fronte ai subwoofer con tali vibrazioni da riscaldarti di nuovo!
Partiamo dall’indie rock e alternative, cuore pulsante di questa selezione. Spiccano le Wet Leg, duo britannico che negli ultimi anni ha conquistato pubblico e critica con il loro approccio ironico, vincendo premi come Grammy e Brit Awards. Accanto a loro troviamo SPRINTS, band irlandese che incarna lo spirito post-punk con energia e testi taglienti, e Golden Apples, che propongono un indie rock dalle sfumature psichedeliche. In questa scia si inseriscono anche Meyru e fanclubwallet, capaci di mescolare melodie catchy e introspezione.
Sul versante elettronico e synth-pop, la playlist ospita nomi di spicco come Cut Copy, pionieri australiani del synth-pop e dell’elettronica da dancefloor, e John Maus, artista americano noto per il suo approccio sperimentale e l’uso di sintetizzatori vintage. Caroline Polachek, già voce dei Chairlift, arricchisce la selezione con un art-pop sofisticato e atmosfere oniriche, mentre Zola Blood si distingue per un sound elettronico raffinato e malinconico.
Il rap e l’hip hop trovano spazio grazie a Kae Tempest, artista britannica che fonde spoken word e rap con testi impegnati, e Kneecap, trio irlandese che alterna inglese e gaelico, diventando simbolo di una generazione ribelle e politicamente attiva. Show Me The Body, invece, porta una potente miscela di hardcore, noise e hip hop, nota per l’uso inedito del banjo elettrico e per un’attitudine DIY.
Non mancano le atmosfere dream-pop e folk, rappresentate da Sara Noelle, cantautrice californiana che unisce melodie eteree e scrittura delicata, e Ada Lea, che miscela folk alternativo e indie pop con testi intimi. Da segnalare anche Arooj Aftab, raffinata interprete che fonde tradizione pakistana, jazz e elettronica, qui in collaborazione con Sylvan Esso per una traccia remix dal fascino ipnotico.
Infine, la selezione elettronica si arricchisce con Barry Can’t Swim, produttore britannico che fonde house, soul e jazz in chiave contemporanea, e Mocky, noto per le sue produzioni sofisticate e ricche di groove.
Daje Forte!
FREE GAZA!
Come sempre, ecco il link per la playlist su YouTube gestita da Stereobar 👇🏼👇🏼👇🏼






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