
- Artista: Mark Van Hoen
- Titolo: The Eternal Present
- Etichetta: Dell’Orso Records
- Durata: LP, 10 tracce, 37 minuti circa
- Paese: USA, UK
- Genere: Ambient, IDM
- Track List:
- Gone to the Unseen
- It’s Not You (In a Way) ⭐️
- Only Me ⭐️
- Frontier Song
- Multiplex ⭐️
- No-One Leave ⭐️
- Shine ⭐️
- Theme From the Present II
- Xmas
- Somewhere ⭐️
“The Eternal Present” segna un nuovo capitolo per uno degli architetti più raffinati dell’elettronica britannica.
Van Hoen, attivo dagli anni ’90 prima con i Seefeel e poi con i Locust, ha sempre esplorato le zone di confine tra ambient, IDM e shoegaze digitale, mantenendo una coerenza stilistica che lo ha reso un punto di riferimento per chi cerca stratificazione nei suoni sintetici.
Resident Advisor sottolinea la capacità di Van Hoen di fondere nostalgia e innovazione, mentre altri evidenziano la scrittura più melodica e la cura quasi ossessiva dei dettagli sonori, definendo “The Eternal Present” un disco che “respira e pulsa come materia viva”.
L’LP raccoglie brani che attraversano tre decenni della sua carriera elettronica, ma suonano tutti attuali e coesi. Il titolo si ispira a Joseph Campbell e riflette l’idea di un tempo che si fa esperienza, non solo durata: ogni traccia, tra synth detuned, beat pirotecnici e atmosfere dense, richiama episodi del passato di Van Hoen, come la collaborazione con Seefeel o la cover di “Shine” degli Slowdive con Rachel Goswell.
Fonde nostalgia e innovazione ma anche maturità, controllo del suono con una scrittura melodica senza mancare nella cura dei dettagli. Rispetto ai lavori precedenti, questo LP mostra strutture ritmiche più definite e un uso più marcato di voci come texture.
Una curiosità, molti suoni ambientali sono stati registrati durante passeggiate nei boschi del Kent, mentre l’artwork, firmato Ian Anderson di The Designers Republic, raffigura linee concentriche sfumate, evocando l’idea di tempo sospeso.



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