
- Artista: Me Lost Me
- Titolo: This Material Moment
- Etichetta: Upset The Rhythm
- Durata: LP, 12 tracce, 45 minuti circa
- Paese: UK
- Genere: Industrial Folk
- Track List:
- Useful Analogies ⭐️
- Compromise! ⭐️
- Lasting, Not to Last ⭐️
- A Painting of the Wind ⭐️
- Still Life
- A Souvenir
- Ancient Summer
- Take it on Board ⭐️
- A Small Hand, Clamped
- An Affirmation
- Vanishing Point
- Have You Been Changing?
“This Material Moment” è uno di quei dischi che ti prendono per mano e ti portano in una radura dove il folk è un paesaggio mentale in cui perdersi. Jayne Dent, la mente dietro il progetto, arriva da Newcastle e ha sempre avuto la capacità di trasformare la tradizione in qualcosa di sorprendentemente attuale.
Dopo gli esordi con “Arcana” e i successivi “The Good Noise” e “RPG“, dove l’elettronica e la sperimentazione si intrecciavano a filastrocche folk, qui si respira un’aria diversa: più intima, più mistica, quasi come se ogni suono fosse stato scelto per raccontare una storia all’orecchio di chi ascolta, senza filtri.
Le ambientazioni folk di questo album sono fatte di riverberi naturali, strumenti acustici che sembrano uscire da una casa di legno in mezzo allo shire inglese, ma anche di field recordings e manipolazioni elettroniche che danno profondità e mistero.
La Dent con la sua attenzione per la fisicità, le interpretazioni e, sì, la materialità, “This Material Moment“ è un album che rovista in una scatola di cianfrusaglie dimenticate da tempo e con ogni canzone, Me Lost Me estrae qualcosa dalla scatola e ci chiede di considerarlo da ogni angolazione (fonte BandCamp).
La voce di Jayne è il filo conduttore: calda, evocativa, a tratti ipnotica, capace di richiamare immagini di paesaggi nebbiosi e leggende antiche, ma anche di parlare di presente e vulnerabilità.
Un disco che riesce a essere radicato nella tradizione ma mai odorare di polvere nel rispetto della produzione di Dent, che sperimenta senza perdere la bussola emotiva, che porta il folk inglese in territori odierni senza mai tradirne lo spirito. Rispetto ai lavori precedenti, “This Material Moment” mette da parte alcune asperità elettroniche per abbracciare una scrittura più melodica e arrangiamenti più essenziali, lasciando spazio al silenzio e ai dettagli, come se ogni nota fosse una goccia d’acqua su una tela bianca.
LP che non ha paura di rallentare, di fermarsi a guardare il paesaggio, di raccontare storie che sanno di vento e di memoria, ma che riesce sempre a suonare vivo e originale.



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