“The Piano Drop” – Tim Hecker – dall’LP “Ravedeath, 1972” – 2011
“The Piano Drop” apre “Ravedeath, 1972” con il suono di un mondo che implode lentamente, trascinando l’ascoltatore in una gravità liquida dove l’eleganza del pianoforte si dissolve in ondate di rumore. Tim Hecker, canadese che vive a Montreal, oggi è uno degli architetti sonori più influenti dell’ambient contemporanea, prende la deriva glitch e la trasforma in liturgia, mescolando organi registrati in una chiesa islandese e un gusto per la destrutturazione tipica dei grandi del suono elettronico. Nelle recensioni, il brano viene considerato la declinazione perfetta dell’arte di Hecker: dilatazione percettiva, malinconia saturata, paesaggi sonori che afferrano e stravolgono l’idea stessa di melodia portando la musica a un livello quasi tattile.



Lascia un commento