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Madeline Kenney – LP Of The Week – #LPOTW

Madeline Kenney – LP Of The Week – #LPOTW

23 luglio 2025
the unkle

  • Artista: Madelin Kenney
  • Titolo: Kiss From the Balcony
  • Etichetta: Carpark
  • Durata: LP, 9 tracce, 35 minuti circa
  • Paese: USA
  • Genere: Art Pop
  • Track List:
    • Scoop
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    • Semitones ⭐️
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Ti racconto “Kiss From The Balcony” da una stanza alla luce tenue di una lampada da tavolo, tra dischi sparsi e un lieve odore di popcorn.

Podcast

Le cronache raccontano di un disco che nasce in uno di quei rari momenti in cui le traiettorie artistiche si incrociano, scintille che prendono fuoco e creano qualcosa di poetico. Madeline Kenney, musicista, pasticcera, artista – e “sucker” come ama scherzosamente definirsi come nel brano del 2020 – da Oakland, California, incarna quel tipo di musicista che sfugge un po alle etichette, portando in sé la curiosità per le cose minute e la voglia di fare le cose a modo proprio.

Dopo il tour di “A New Reality Mind” (nel 2023), durante il quale il legame con Ben Sloan e Stephen Patota diventò quasi simbiotico, scattò la voglia di cambiare rotta: “Kiss From The Balcony” nasce proprio così, e suona esattamente come accade quando tre sguardi affamati di suoni e sorprese si confrontano senza paure.

Lo senti nelle prime tracce, ambientazioni art-pop che si colorano spesso di venature trip-hop – basti ascoltare “Semitones”, una camminata su battiti dilatati, synth notturni e una voce che avvolge come velluto. Il timbro di Madeline è caldo, quasi un abbraccio in una sera estiva, capace di attraversare registri malinconici e slanci di leggerezza.

Ogni brano sembra costruito come una mappa da esplorare, le stratificazioni sonore si rincorrono ma trovano sempre equilibrio, tra echi di Tori Amos e frammenti visionari alla Kate Bush.

Le recensioni internazionali abbracciano con buon entusiasmo questo cambiamento. la stampa parla di un lavoro coeso ma cangiante, in cui la ricchezza delle trame sonore si sposa a una narrativa lirica mai banale, capace di tratteggiare micro-mondi emotivi in pochi versi.

Tra le curiosità, c’è la gestazione atipica delle tracce, molte sono nate come sketch su computer diversi, limate, stravolte, riassemblate a distanza fino a trovare la loro forma nella rapidità fulminea di due settimane di session in studio a Oakland.

In “Kiss From The Balcony” c’è la memoria delle cose fatte col cuore, con lentezza, con il desiderio di lasciar vivere la musica al di là dei trend.

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Disco d’Oro

L'album "Role Model Hermit" dei Mary in the Junkyard, pubblicato il 3 luglio 2026, è una meditazione sonora che fonde indie rock e folk. Mentre la produzione è meticolosa e avvolgente, la voce solista risulta dissonante e infantile, compromettendo l'atmosfera generale. In un mondo dove la velocità è regina, noi rispondiamo con passo della tartaruga: 10 dischi, tra ambient che pizzica e rock che cammina, avanti e indietro, ma sempre con stile! Questa settimana è intensa: CLAMM è in tour con Rats, mentre Queens of the Stone Age e Echo & the Bunnymen rilanciano il loro seguito con uscite attese. La scena si fa sentire con il debutto di Man/Woman/Chainsaw, l'album Pure Devotion di Overmono e nuove proposte sperimentali come Eartheater e Tricky. Non dimenticare l'ironia d'Arab Strap e le uscite indie come Babehoven e Slow Fiction. I Muse tornano con "The Wow! Signal", un album che è come un invito alieno a chiudere la bocca. Dopo dieci dischi, sembra che il loro trucco sia diventato più prevedibile di un film di Natale: troppe idee e zero profondità. Settimana ricca, amici! 🎶 I Sons of Zöku, con la loro musica psichedelica e rituale, offrono un viaggio emozionante di rinascita e trasformazione. Brani come "HÕÕ", "Energia" e "The Moth" esplorano connessioni profonde tra spiritualità e fisicità, invitando gli ascoltatori a partecipare attivamente. Giugno porta una torrida esplosione musicale, un viaggio sonoro attraverso il drone liturgico dei BIG|BRAVE, l'epicità dei Russian Circles e l'energia contagiosa dei Bad Nerves. Trenta tracce da vivere ad alto volume, per un'estate da ricordare! Il concerto degli IDLES al Squoia di Bologna è stata una rivelazione. La band, potente e imperiosa, ha saputo dar voce alle sue storie personali, creando un'esperienza che travolge e unisce. Non perdere l'opportunità di ascoltarli! I Vanishing Twin inseguono un fantasma musicale che sfida il tempo, mentre Kristin Hersh trasforma il dolore in arte. Dalla calma di Laura Veirs al potere frizzante delle Big Moon, la scena vibra. E non dimentichiamo Carpenter e Migliorino, rappresentanti di rottura.

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