Today is Release Day! ![]()
Buon Venerdì di fine Luglio cari amanti della musica, oggi avete veramente l’imbarazzo della scelta, ecco una lista e qualche piccolo commento su alcune nostre proposte, se ne scoprite altre interessanti fatecelo sapere!
Cory Hanson – I Love People – Un disco che brilla di ironia e dolcezza. Folk orchestrale che sembra cantare con il cuore pieno di sarcasmo e amore insieme. I testi sono spesso surreali ma profondamente umani, mentre gli arrangiamenti avvolgono tutto con eleganza. Una lettera d’amore al paradosso dell’umanità.
Post Animal – Iron – Un viaggio tra psych-rock e prog moderno, dove le chitarre si moltiplicano come riflessi in uno specchio rotto. I testi affrontano crisi personali e illusioni, suoni stratificati, ma sempre dinamici, con una produzione che esalta la confusione emotiva.
Mount Mural – Mount Mural – Un’opera eterea e ambient, dove il paesaggio sonoro è protagonista. I brani scorrono con synth dilatati e timbri liquidi. Poche parole, ma evocative: testi scarni che lasciano spazio all’interpretazione, sospesi.
Homeboy Sandman – Soli Deo Gloria – Hip hop concettuale, crudo, spirituale. Beat minimali con un flusso verbale denso e personale. Sandman si confessa, riflette e predica con uno stile lirico unico, tra giochi di parole e introspezione. Album schietto.
Indigo De Souza – Precipice – Indie rock emotivo, crudo, vulnerabile. La voce di Indigo è un grido che taglia attraverso arrangiamenti tanto minimali quanto intensi. I testi sono confessionali, parlano di dolore, desiderio e rinascita con brutalità e bellezza disarmanti.
Far Caspian – Autofiction – Dream pop malinconico e lucido. Atmosfere ovattate, synth anni ’80 e chitarre fluttuanti si mescolano a testi su identità e autoanalisi.
Thomas Azier – Power to the People Who Don’t Want It – Un EP breve ma che colpisce dalla prima traccia.Electro-pop d’autore, con linee vocali drammatiche e arrangiamenti eleganti. I testi parlano di alienazione e cinismo politico con una freddezza teatrale. Concedetevi questi 20 minuti.
SENTRIES – Gem of the West (Disk 2) – Il disco uscito pochi mesi fa ci aveva conquistato, qui troviamo altre gemme degne di nota, la band canadese ci conquista ogni volta.
Editrix – The Big E – Avant-rock abrasivo, dissonante, intellettuale. Riff contorti, cambi di tempo, voci teatrali: è un esperimento che sfida più che accogliere.
Tyler, The Creator – DON’T TAP THE GLASS – Groove lussuosi, suoni vibranti e un Tyler in pieno controllo del proprio universo estetico. Funk, jazz, hip hop e soul si fondono in un melting pot sonoro. I testi sono provocatori e brillanti come sempre, ma con un’energia più giocosa. Un Tyler più fluido, ma sempre feroce.
[ 🔴 link agli ascolti sotto le copertine 🔴 ]



















Lascia un commento