Oltre 3 ore che evaporano come una birra calda in pieno festival!!! 47 brani messi insieme da un pusher di playlist lisergiche. E allora via con i campioni dell’elettronica da tastiera rovente, partendo da BICEP: duo di Belfast col fisico da informatico e la testa nelle warehouse, capaci di radunare frotte di clubber come se stessero distribuendo pasticche magiche. Il loro stile? Un’epica elettronica che profuma di sudore e nostalgia da main stage.
Da Londra Jamie xx sciorina dischi solisti portando in giro la classe del deep-house e production piuttosto minimal. Tyler, The Creator, rapper-visionario acclamato e irritante quanto basta, l’unico che ha saputo fare jazz, soul, hip hop e vestiti pastello come fossero la stessa cosa. (Ricorrenza: sta ristampando Cherry Bomb con la sua mercheria fluo, di questi tempi è pure nostalgia.
Poi passiamo alle derive industrial e acido: Factory Floor, londinesi col pedigree post-industrial, con ispirazione di matrice Kraftwerk ma con più rumori da “trapano”. Röyksopp ci porta invece il soffio polare dalla Norvegia (“smoke mushroom” – no, non si mangia!), pionieri dell’elettronica, sempre impeccabili con synth ambient, pop da aurora boreale e qualche roba club, più cool delle renne con gli occhiali da sole!.
Sui sentieri indie (quelli polverosi), ecco Mac DeMarco, canadese col suo atteggiamento da clochard di talento: slacker rock, jizz jazz (così lo chiama lui), tra ritornelli che odorano di garage, sigarette e serenate ai gatti. Confidence Man sono gli australiani elettro-giocosi che fanno roba dance-pop con la faccia tosta da influencer. Chi invece ha una visione synth-pop che viaggia sulle montagne russe dei sogni è Cate Le Bon.
La femminilità synth made si trova anche in Automatic, mentre i vibe dreamy girano a ruota libera con artisti come Madi Diaz e Jens Kuross, tra impennate da shoegaze e campi di fragole visionari.
Questa playlist, in fondo, è un’orgia fra generi e sottogeneri: elettronica intelligente (BICEP, Jamie xx, Röyksopp), pop d’artificio (Confidence Man), indie pigro (Mac DeMarco), rabbia fuori controllo (Tyler), post-punk e minimal hystrionico (Factory Floor). Il tutto condito da storie bizzarre, travestimenti, performance che assomigliano più a happening dadaisti che a concerti normali.
FREE GAZA!
Come sempre, ecco il link per la playlist su YouTube gestita da Stereobar 👇🏼👇🏼👇🏼






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