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Mount Mural – LP Of The Week – #LPOTW

Mount Mural – LP Of The Week – #LPOTW

30 luglio 2025
the unkle

  • Band: Mount Mural
  • Titolo: Autofiction
  • Etichetta: Mount Mural – Self Label
  • Durata: LP, 9 tracce, 37 minuti circa
  • Paese: Canada
  • Genere: Shoegaze

Tracklist

  • 1) Syntax ⭐️
  • 2) Froze
  • 3) Everyone ⭐️
  • 4) Soon ⭐️
  • 5) Evan’s Song
  • 6) Falling Through The Mirror ⭐️
  • 7) Pattern Fades ⭐️
  • 8) Lonely Sun ⭐️
  • 9) Pause
Podcast

“Mount Mural”, disco d’esordio degli omonimi Mount Mural, è un lavoro che sembra respirare ai margini di mondi diversi, reinterpretando il vocabolario shoegaze con freschezza ma senza ambizioni innovtive. “Everyone” rappresenta il manifesto sonoro di questa esplorazione: chitarre distese e riverberate, scandite dal chorus pesante, si mescolano a melodie vocali quasi spettrali e a una sezione ritmica che alterna pulsazioni ossessive a momenti più eterei. L’atmosfera che ne nasce è quella di una notte urbana attraversata dal vento, dove la malinconia si tinge di eros e la tensione resta sospesa in ogni nota, mostrando influenze post-punk e ammiccamenti indie-rock, ma senza mai perdere la bussola di genere.

La storia dei Mount Mural parte dalla cittadina canadese di Barrie, Ontario: un gruppo di amici – Clayton McMillan, Kyle Gottschalk, Calvin Amadeus Zacs ed Evan Smith – ha dato vita af un collettivo indipendente, producendo e registrando ogni brano in prima persona. Dopo i primi passi nei circuiti del post-rock e del dream pop, il gruppo ha scelto la via dell’espressione personale, lasciando che le musiche si stratificassero come murales sonori, densamente lavorati e pieni di dettagli da scoprire ascolto dopo ascolto.

I Mount Mural sono di rara coerenza d’intenti e una certa padronanza sonora per un debutto autoprodotto. La critica ha apprezzato in particolare la capacità di evocare paesaggi emotivi, la cura per i suoni “sporchi” e stratificati soprattutto nella seconda parte del disco, e l’intelligenza con cui la band riesce a non perdersi nel citazionismo di genere, ma a proporre una sintesi personale e contemporanea.

In questo esordio, i Mount Mural dimostrano ciò che conta davvero: il coraggio di sporcarsi le mani, di scivolare tra i generi con rispetto e curiosità, raccontando una storia musicale che è già, fin dalla prima nota, è un piccolo luogo da abitare.

Band

  • Clayton McMillan – Vocals (2-4, 6-9), Guitar (1-4) (6-9), scream (8)
  • Kyle Gottschalk – Vocals (1), Guitars (1-4, 6-9), Synths (1-3, 6-9), Feedback (3), Samples (6, 9), Drum Programming (6, 7, 9) Midi Strings (6, 9), scream (8)
  • Jason Brum – Bass Guitar (1-4, 6, 8, 9), Bass Programming (7)
  • Evan Smith – Drum Kit (1-4, 7-9), Programming (5), Scream (8)
  • Kory J Ross – Guitar (3), Tap Guitar (1), Tape Machine (2, 3), Scream (8)
  • Ida Maidstone – Vocals (7)
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Disco d’Oro

I Menzies, una band indie rock neozelandese, debuttano con "Holding My Cold Hand, Even Though Yours Is Warm", un LP travolgente che esplora l'intimità attraverso dettagli quotidiani. Un viaggio sonoro tra essenzialità e autenticità, capace di toccare cuori. Questa settimana il meteo è torrido, mentre la musica offre ferie rinfrescanti. Tra uscite di Pye Corner Audio, Mount Kimbie e Julia Jacklin, si prospetta una playlist variegata per affrontare il caldo estivo. La colonna sonora di "The Immortal Man", creata da Genn e Slattery, trascende il film, diventando un'opera d'arte musicale autonoma. Con la voce intensa di Grian Chatten e una varietà emotiva, ogni traccia risuona come un'esperienza profonda e indimenticabile. L'Italia guarda i Mondiali da casa, senza illusioni. Nel frattempo, artisti come Taja Cheek e Bonobo pubblicano nuovi brani, mentre i MONO e Parannoul esplorano sonorità emozionali. Gli Interpol rimangono fedeli al loro stile distintivo. Maggio ha mescolato venticinque brani come un DJ Mix Shuffle. Da elettronica spaziale a hardcore scomodo, c'è un po' di tutto. Ogni canzone è un viaggio, e tu hai solo il compito di trovare la tua mappa. Buona fortuna! "Chott" è il secondo album di Taroug (Tarek Zarroug), uscito il 27 marzo 2026. Un'opera ambient che esplora emozioni profonde, riflettendo esperienze personali e tradizioni familiari, con sonorità uniche che mescolano influenze arabiche e IDM. Richiede attenzione. Dieci dischi, spaziando tra free jazz, dream pop e techno. Artisti come Thundercat e Irreversible Entanglements offrono sonorità innovative, mentre il progetto di Radwan Ghazi Moumneh affronta temi geopolitici con urgenza e profondità emotiva. I Big Special partono alla grande con "Family Bones", mentre SLIFT e A Place to Bury Strangers continuano il viaggio sonoro. C'è anche un cambio di mood con Floating Points e i Death Cab for Cutie, fino ai ritmi hip-hop di Wu-Lu. I Cult of Dom Keller, con il loro album "Unholy Drum", esplorano una psiche sonora intensa e stratificata. La band di Nottingham fonde dinamiche e stili, riflettendo esperienze personali e sociali. Un lavoro coeso e audace, pronto a tracciare nuove direzioni musicali.

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