
- Band: Heartworms
- Titolo: Glutton for punishment
- Anno: 7 Febbraio 2025
- Etichetta: Speedy Wunderground
- Durata: 37 minuti circa – 9 brani
- Genere: Gothic Rock
- Paese: UK
C’è una nuova e giovane sacerdotessa del goth rock in città. E c’è chi, come me, non sapeva neanche di averne bisogno.
Fortunatamente lei si è comunque rivelata al pubblico più attento tramite un meritatissimo hype grazie alla sua precedente uscita: un EP dal titolo “A comforting notion”.
Il disco d’esordio sulla lunga distanza si intitola “Glutton for punishment“: L’autrice si fa chiamare Heartworms (al secolo Josephine Orme) e prodotto (divinamente, c’era da dubitarne?) da Dan Carey. Il disco è elegante, ben suonato e, nonostante la giovanissima età dell’autrice, ambizioso e maturo. Vi sarà facile perdervi in danze elettrosabbatiche tra le trame di “Warplane” o farvi trascinare dalle atmosfere nebbiose di “Extraordinary wings“. Ancor più facile lanciarsi in danze oscure ed immaginare strani rituali con brani come il singolo “Jacked“. Più atmosferica e melodica invece, “Just asked to dance“.
La penna è spesso metaforica e si lancia in ambiziose figure retoriche sul cielo e sul volo (vedi “Celebrate”) ma non disdegna immagini ben più ctonie ed oscure come in “Glutton for punishment”.
Nel suo complesso un disco molto compatto e che musicalmente sa assestare ottimi colpi con riff “assassini” di chitarra (ma non solo) e sa anche cullare l’ascoltatore con melodie oscure ed atmosfere cariche di tensione.
Potrebbe rivelarsi un fuoco di paglia? Non credo. Penso piuttosto che la Sig.ra Orme possa diventare la Siouxsie di questa generazione. Sarà solo il tempo a confermare questa mia intuizione, ma i buoni presagi ci sono tutti.



Lascia un commento