
- Band: YHWH Nailgun
- Titolo: 45 Pounds
- Etichetta: AD 93
- Durata: LP, 10 tracce, 21 minuti circa
- Paese: USA
- Genere: Noise Rock, Experimental Rock
Tracklist
- Penetrator ⭐️
- Castrato Raw (Fullback)
- Pain Fountain ⭐️
- Animal Death Already Breathing ⭐️
- Ultra Shade (Beat My Blood Dog Down)
- Iron Feet ⭐️
- Tear Pusher ⭐️
- Sickle Walk
- Blackout ⭐️
- Changer ⭐️
“45 Pounds” è una sassata rumorosa, un pugno nello stomaco che arriva diretto dalle viscere più oscure del noise rock e violento come una mossa di Hokuto. Non c’è spazio per le moine, né per le carezze, in questo album rapido come il passaggio di 3I/ATLAS nel nostro sistema solare, ridefinisce il concetto di “malessere sonoro”. Il sound è un muro di distorsioni, un’aggressione frontale che non lascia scampo, un paesaggio sonoro dove il fragore è l’unica lingua parlata. La band non si preoccupa di smussare gli angoli, ma li esalta, li rende taglienti e pericolosi.
La voce di Zack Borzone non cerca la melodia, non cerca l’armonia: è un lamento strozzato, un ruggito soffocato che si fa strada a fatica tra le macerie sonore, un graffio sulla superficie del rumore. Non è una voce che accarezza, ma che scuote, che ferisce, che si incastra nelle piaghe dell’anima come un frammento di vetro.
Zack ha un timbro che evoca immagini di desolazione e rabbia, un urlo primordiale che si perde nell’eco di un mondo al collasso. In “Tear Pusher”, singolo uscito già il 7 novembre 2023, si può assaporare questo approccio senza compromessi nella voce, un presagio di quello che sarebbe venuto quest’anno.
La storia di YHWH Nailgun è un percorso tortuoso, iniziato con Zack Borzone e Sam Pickard in quarantena a Philadelphia, che hanno gettato le basi di questo progetto. Poi il trasferimento a New York ha segnato una svolta, con l’ingresso di Jack Tobias e Saguiv Rosenstock che hanno contribuito a plasmare il sound attuale. Questa band non è nata per compiacere, ma per provocare, per scuotere, per lasciare un segno indelebile nell’ascoltatore.
C’è chi lo acclama come un capolavoro di brutalità, un’opera che spacca il muro del conformismo e che celebra la libertà del rumore. Altri lo criticano per la sua inaccessibilità, per la sua mancanza di compromessi, per la sua ostinazione nel rimanere ai margini tramite la sua angolarità. Ma è proprio in questa ostinazione che risiede la forza di questa band, la loro capacità di creare un sound inimitabile quasi un marchio di fabbrica.
Questo disco segna una progressione, un’evoluzione, un passo avanti verso una forma più compiuta e consapevole di noise rock. Il sound è più stratificato, più complesso, più ricco di sfumature, pur mantenendo la sua innata aggressività. I singoli come “Castrato Raw (Fullback)” e “Penetrator” hanno anticipato questa direzione, mostrandoci la band in una veste più chiara.
Il nome YHWH è Yahveh in italiano un richiamo esplicito al tetragramma biblico, un modo per sottolineare la natura quasi sacrale della loro musica, un rito sonoro che mira a purificare l’anima attraverso il rumore. E l’artwork di “45 Pounds”? È un mistero, un’immagine enigmatica che si presta a molteplici interpretazioni, un riflesso della complessità e della profondità del disco stesso. Non c’è nulla di ovvio, nulla di scontato, in questa band, e l’artwork ne è la prova. Il disco è un’esplorazione dei limiti del suono, un’esperienza che ti lascia senza fiato e con la voglia di ascoltare ancora.
Band
- Zack Borzone – vocals
- Sam Pickard – drums
- Jack Tobias – synthesizer, electronics
- Saguiv Rosenstock – guitar



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