“Satin Drone” – Pantha du Prince – dall’LP “Diamond Daze” del 2003
Nel 2003, mentre la techno berlinese cercava nuove forme tra astrazione e groove, Hendrik Weber – alias Pantha du Prince – pubblicava “Diamond Daze“, un esordio che scivolava tra i confini del dancefloor e della contemplazione. “Satin Drone” è la sua dichiarazione d’intenti: un battito secco, quasi monastico, immerso in riverberi e melodie spezzate, come se Brian Eno avesse remixato Basic Channel in una chiesa di cemento. Nato tra Amburgo e Berlino, Weber arrivava dall’esperienza noise-rock dei Stella e traghettava nella techno un senso quasi mistico del suono. Molte texture dell’album provengono da oggetti trovati e registrazioni ambientali, trattati come strumenti da camera in un’orchestra del futuro.



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