Benvenutə nell’episodio 35 della nostra Weekly Round Up che chiudde Agosto, in cui ti raccontiamo le storie di The Beths, Prewn, Dutch Interior, Maruja, e Skloss come fossero i protagonisti di un reality musicale che non hai chiesto, ma che adorerai.
Partiamo con i neozelandesi, The Beths. Formatisi nel 2014 ad Auckland, sono un mix perfetto di indie-pop scintillante e indie rock tagliente. La loro “Straight Line Was A Lie” è un gioco di armonie e chitarre che ti lavora il cervello. La frontwoman Liz Stokes non si prende troppo sul serio, tanto da vestire come tecnico delle chitarre durante i live e divertirsi con scherzi sul loro “guitar tech” inesistente. Insomma, talenti con senso dell’umorismo e una voce incredibile che ti cattura subito.
Poi c’è Prewn, aka Izzy Hagerup, artista losangelina che scava nell’intimità dei sentimenti con un folk-punk dalle tinte oscure ma toccanti. Il suo “Dirty Dog” è un racconto notturno di introspezione, con sonorità che improvvisamente si frantumano in atmosfere cinematografiche da incubo a occhi aperti. La sua musica è stata a lungo fermentata nei lockdown, e finalmente ce la consegna con piglio fragile ma deciso, a metà tra Jessica Pratt e Adrienne Lenker. Un viaggio nel disagio interiore, condito da lampi di umorismo nero.
Dutch Interior, un collettivo di amici di lunga data che reinventano l’Americana con una dose generosa di indie rock e folk malinconico. Ascoltare il loro “Ecig – UK Version” significa immergersi in un suono che ondeggia tra melodie nostalgiche e arrangiamenti mai scontati: come una chiacchierata con amici al tramonto, ma con la colonna sonora perfetta per fare il pieno di emozioni autunnali anche ad agosto.
Non poteva mancare Maruja, una band di Manchester che mescola jazz punk con un sound da vera bomba ribelle e sociale. Hanno la capacità di trasformare la rabbia politica in un grido di solidarietà e speranza. La loro musica è un cocktail esplosivo di improvvisazione e potenza, attendiamo con grande Hype il loro primo LP.
Psichedelica e noise grunge con Skloss, duo americano formato durante il lockdown con un suono che va dal post-metal ai droni psichedelici ipnotici. Con chitarre distorte e ritmi meditativi, la loro musica è un’esperienza quasi mistica. “Veto Powder” è un brano che ti trascina in un altro spazio-tempo, dove ogni nota sembra un invito a perdersi e ritrovarsi in una nebbia sonora. Niente male per due ragazzi che hanno iniziato suonando in garage e ora suonano per chi ama l’avventura sonora.
Altri nomi da tenere d’occhio in questa epica playlist includono:
- The Besnard Lakes, con il loro indie rock atmosferico e sognante.
- Benny Sings, raffinato interprete di pop soul smooth.
- Austra, per chi predilige un synthpop dark e arty.
- Spoon, evergreen indie rock con un cuore da pop raffinato.
Preparati a un giro che ti porta dalle coste neozelandesi ai club di Manchester, passando per le spiagge di Los Angeles e le frenetiche stanze di Austin. E ricorda: in questa playlist, la linea retta è solo una bugia.
Buon ascolto e… che il groove sia con te!
Seguici!
Buon ascolto! E…
FREE GAZA!
Come sempre, ecco il link per la playlist su YouTube gestita da Stereobar 👇🏼👇🏼👇🏼








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