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Rún – LP Of The Week – #LPOTW

Rún – LP Of The Week – #LPOTW

3 settembre 2025
the unkle

  • Band: Rún
  • Titolo: Rún
  • Etichetta: Rocket Recordings
  • Durata: LP, 7 tracce, 44 minuti circa
  • Paese: Irlanda
  • Genere: Indie Experimental Folk-Rock

Tracklist

  • Paidir Poball (Pupil) ⭐️
  • Your Death My Body ⭐️
  • Gutter Snipe
  • Terror Moon ⭐️
  • Such Is The Kingdom
  • Strike It ⭐️
  • Caoineadh ⭐️

Segreto, mistero o amore, o forse una sfuggente combinazione di questi tre questo il significato della parola Rún in irlandese…

Podcast

Mi conosco, le atmosfere scure e tormentate sono tra le mie preferite e appena ho ascoltato questo LP non sono riuscito più ad uscirne sano… Per affrontarli, devi tuffarti senza riserve, cercare le vibrazioni nella profondità della psiche e proprio qui entrano in scena i Rún. Trio che emerge come una forza alchemica, il loro album di debutto non è solo un suono, ma un rituale, una catarsi.

Più che amplificatori al massimo, la loro potenza risiede nell’intensità emozionale e nelle atmosfere dense che ti avvolgono e ti trascinano in territori ignoti, spirituali e terreni allo stesso tempo.

Tara Baoth Mooney, voce che oscilla tra il folk e la sperimentazione sonora, con un passato che va dal coro alle collaborazioni con Jim Henson; Diarmuid MacDiarmada, che porta con sé una storia di oltre trent’anni nell’avanguardia, collaborando con Nurse With Wound e intrecciandosi con la scena folk dei Lankum; e Rian Trench, batterista e sperimentatore del suono, capace di muoversi dal psy-IDM orchestrale e proprietario dello studio in cui è nato questo progetto. Questi mondi si scontrano e si fondono, spesso guidati da sogni e sincronicità che si traducono in suoni imprevedibili.

L’album mescola influenze varie come Basinski, Pauline Oliveros, Coil e The Necks, scuotendo insieme acid-folk, jazz cosmico, stoner metal e avanguardia — un miscuglio che sembra impossibile ma che invece produce qualcosa di destabilizzante. L’improvvisazione non è un semplice strumento, ma la chiave per aprire porte tra mondi, facendo emergere spiriti, energia e ombre. La band lavora per creare atmosfere profonde dove il materiale psy e sonoro si amalgama. (“Your Death My Body“).

Tra questi territori “Terror Moon” è un urlo crudo, un tappeto ritmico che pulsa affiancato da invocazioni e sussulti vocali taglienti di Tara, e un caos intensissimo di rumori stratificati che trasmette uno sguardo impietoso su eventi politici e umani dolorosi. C’è una dura riflessione sull’ingiustizia e la disumanizzazione, sia nelle immagini evocative sia nella musica stessa. Questo si riflette anche nelle altre tracce, che passano da massicce ad atmosfere spettrali ma alla fine, la discesa nelle tenebre conduce a un momento di resurrezione spirituale, un finale rivelatore e quasi mistico in “Caoineadh“.

I Rún sfidano un modo di fare musica che sia solo intrattenimento, brani lunghi o brevi e massivi, il rito creativo è sacro esce dall quotidiano per aprirsi al “mistero” e aciò che spaventa. I Rún ti invitano a guardare dentro quel vuoto, a riconoscerlo e a percorrerlo, perché solo così si può iniziare a riempirlo davvero.

Nel caos materialista di oggi, dove il brano deve colpire in pochi secondi, la loro proposta è artistica, una presenza che non si accontenta di suoni, ma vuole condividere verità profonde e scomode, con la forza di chi non teme di affrontare l’ignoto.

Due brani per LP Of The Week 👇🏼

LP of The Week 2025, Opinioni Non Richieste!, Podcast

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3 settembre 2025
LP of The Week 2025, Opinioni Non Richieste!, Podcast
2025, Experimental, Indie-Folk, Indie-Rock, lp of the week, LPofTheWeek, Rún, Rocket Recordings

Una risposta a “Rún – LP Of The Week – #LPOTW”

  1. Avatar La XXV Ora – TOP 10 e 50 LP del 2025 – La XXV ORA
    La XXV Ora – TOP 10 e 50 LP del 2025 – La XXV ORA
    gennaio 21, 2026 at 9:52 PM

    […] 👉🏻 LP OF THE WEEK N. 32 […]

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Disco d’Oro

L'album "Something Worth Waiting For" dei Friko segna una transizione verso un indie rock più diretto e potente, esplorando il cambiamento e l'identità con emozioni sincere. Un'evoluzione affascinante, ricca di energia e riflessione profonda. Dieci album recenti, tra magia e noia, dove Neurosis risorgono e Ladytron evocano nostalgia. Alcuni artisti brillano, altri dormono sul lavoro. La musica: un colpo al cuore o un buon caffè? Aprile – La sintesi in playlist Un compleanno scoppiettante per Endriu! Playlist da urlo con artisti che spaziano da Lukas Frank a Father John Misty. Attenzione: potresti scoprire talenti che fanno cantare anche i gatti! La nostalgia è una presenza costante, ma non ha nulla di decorativo. È un materiale vivo, legato a luoghi reali. Il nuovo album di Manuela, "Ultraviolet", esplora il linguaggio delle emozioni invisibili attraverso melodie eteree, riflettendo la fragilità dell’esperienza umana. Un'opera intima, sostenuta da Lost Map Records. Questa settimana, la copertina e la playlist di brani coinvolgenti includono Opus Kink, David Cronemberg's Wife, American Football, Kerala Dust e molti altri artisti... Ci sono canzoni che non smettono di tornare, anche quando non le cerchi. Per me, "Emo Song" è stata una di quelle. Il nuovo album "Eternal Life No End" di Radwan Ghazi Moumneh e Frédéric D. Oberland, pubblicato da Constellation, affronta con profondità la crisi geopolitica nel sud-ovest asiatico. Attraverso una fusione di elettronica e strumenti acustici, trasmette un grido di dolore e speranza.

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