
- Band: Ganser
- Titolo: Animal Hospital
- Etichetta: Felte Records
- Durata: LP, 12 tracce, 38 minuti circa
- Paese: USA, Chicago
- Genere: Indie Rock – Alternative Rock
Tracklist
- Black Sand ⭐️
- stripe ⭐️
- Ten Miles Tall
- Dig Until I Reach the Moon
- Grounding Exercises ⭐️
- Half Plastic ⭐️
- Speaking of the Future,
- Creature Habits ⭐️
- Lounger ⭐️
- Discount Diamonds ⭐️
- Plato
- Left To Chance
“Animal Hospital” è il terzo album dei Ganser, uscito il 29 agosto 2025, un lavoro che riverbera ambientazioni indie rock e alternative rock con un’intensità urticante e una tensione vibrante.
La band di Chicago, composta dalla bassista e cantante Alicia Gaines, dal batterista Brian Cundiff e dalla nuova frontwoman Sophie Sputnik al posto di Nadia Garofalo, dà vita a un disco che si muove tra chitarre corrosive e un tappeto ritmico pulsante, dove la fisicità del suono si eleva a racconto di inquietudini e contraddizioni contemporanee.
L’energia greve e dissonante dei brani mette in mostra una nuova maturità, forgiata da esperienza nei concerti, mentre l’ingresso di Sputnik come voce principale spalanca nuovi spazi espressivi, con liriche spesso tese a esplorare la frattura tra istinto animalesco e costruzione sociale, tra caos e controllo.
La band fonde momenti di furia punk con passaggi intensamente atmosferici, costruendo un flusso musicale che si avvicina a un sogno febbrile, dove ogni pezzo è una risposta all’altro in un percorso coerente e avvolgente.
Rispetto ai precedenti lavori, “Animal Hospital” appare più tagliente e preciso, meno introspettivo e più rivolto all’esterno, dove le tensioni del mondo moderno si fanno sentire con urgenza palpabile. Le chitarre, tossiche e affilate, slittano tra melodie ipnotiche e graffi sonori, mentre il basso e la batteria scandiscono un ritmo che oscilla tra intensità feroce e groove sinuoso.
Alcune tracce, come “Black Sand”, sono nate durante sessioni di improvvisazione in studio, mentre altre come “Half Plastic” riflettono direttamente sulle tematiche ambientali e sociali, ammorbidite solo dal contrasto delle melodie più fluide e ipnotiche. La produzione di Angus Andrew ha introdotto un tocco sperimentale e avanguardista, facendo sì che il disco bilanciasse perfettamente l’energia grezza con dettagli sonori più raffinati.
“Animal Hospital” è un disco denso, intriso di contrasti e fragilità, che racconta un momento carico di tensione e significati, un lavoro che cresce con l’ascolto e lascia la traccia di una band capace di reinventarsi con forza e attitudine punk senza perdere di credibilità.
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