Altra settimana e nuova raccolta, la quarantesima dell’anno! Partiamo con la scena indie e post-punk, che è un po’ come la colazione dei campioni per gli amanti di sonorità nervose ma intelligenti. Dry Cleaning con “Hit My Head All Day” ti dà quel brivido da base-line con un twist contemporaneo. Ava Luna invece, con “Tacos El Bronco“, porta un indie funk psichedelico che ti fa venire voglia di una festa con gli amici, mentre Just Mustard con “ENDLESS DEATHLESS” ti trasporta in atmosfere oscure ma intriganti, tra shoegaze e post-punk.
Se invece ami il lato più ruvido del post-qualcosa, PROJECTOR con “Hope Springs Eternal” ti stimola con chitarre e voce ficcante. Plantoid e il suo “Dozer” sono uno gioco nello schivare spigoli e asperità sonore, perfetti per quelle serate lisergiche che ti permettono di trovare nuovi percorsi neuroali… Dust con “Restless” gioca con ritmi ipnotici che sembrano usciti da un club segreto in una dimensione parallela. E non scordarti di ELLiS·D: “I Want To Be Everything You Desire” è sensuale, oscuro e ti fa venire voglia di esplorare la notte.
Upchuck porta una ventata di energia al mix con “New Case“, un brano dal sapore alternativo e un po’ punk che ti ricorderà certe band underground degli anni ’90, con un tocco moderno.
Tra i nomi più celebri abbiamo la leggenda Mavis Staples in “Sad and Beautiful World“, dove soul e gospel si mescolano in un racconto potente che attraversa decenni, e Thrice con “Gnash“, che ci regala un po’ di post-hardcore melodico per quando ti senti un po’ ribelle senza motivo.
E mentre stiamo progettano una sessione live con l’aiuto di Burò Cafe ci prepariamo ad una nuova settimana di scoperte…
Seguici! Ora anche su Whatsapp! 👇🏼
Come sempre, ecco il link per la playlist su YouTube gestita da Stereobar 👇🏼👇🏼👇🏼





Lascia un commento