
- Band: HUMAN ERROR CLUB & Kenny Segal
- Titolo: HUMAN ERROR CLUB AT KENNY’S HOUSE
- Etichetta: Backwoodz Stuioz
- Durata: LP, 14 tracce, 40 minuti circa
- Paese: USA, Los Angeles
- Genere: Nu-Jazz, Free-Jazz, Rap
Tracklist
- TITLE SCREEN
- NOT HECN AROUND ⭐️
- THIS
- TURING COMPLETE ⭐️
- DUMPLINGS
- OOO WHAT’S THAT ⭐️
- FROGTOWN
- NIGHT TIME ⭐️
- JOCELYN
- DRAGONCURVE ⭐️
- ORANGE TREE
- YEAHYEAH ⭐️
- THE CENTER ⭐️
- LIGHTS ON AT THE CLUB ⭐️
“HUMAN ERROR CLUB AT KENNY’S HOUSE” è un nuovo parto della fucina indipendente e alternativa degli studi di Billy Woods i Backwoodz Studioz. Un lavoro che sprofonda l’ascoltatore nelle ambientazioni nebulose del nu-jazz, imbevuto di quella libertà d’improvvisazione che definisce il trio californiano formato da Diego Gaeta, Jesse Justice e Mekala Session. Le sessioni di registrazione hanno avuto luogo nell’arena creativa del produttore Kenny Segal, figura di spicco dell’hip hop underground, il cui ruolo è molto più che tecnico: Segal è stato ospite, ingegnere del suono e produttore, una sorta di deus-ex-machina che ha messo a disposizione il suo laboratorio e un armamentario di strumenti e apparecchiature.
Al trio si aggiunge anche Shabaka (ex Sons of Kemet) al flauto in “FROGTOWN“, un cameo ma val la pena citarlo.
Da quanto si legge, il buon Segal ha registrato ore e ore di sessioni d’improvisazione tra il 2021 e il 2024 e questo disco ne è una sorta di sintesi, alternando filler-non-filler di sessioni free-jazz a brani più strutturati. Si riconoscono tagli improvvisi in alcune parti come all’inizio di “THE CENTER” che con la presenza di Moor Mother e Billy Woods, inizia dando l’impressione che prima ci sia stato altro.
Anche la sequenza stessa delle tracce che segue un percorso discontinuo ma non schematico sembra seguire la natura stessa delle jam-sessions.
Il groove non manca è un incontro tra jam session jazzistiche in cui il groove viva e pulsa liberamente, attraversando la tessitura sonora tipica di Segal, con le sue sfumature elettroniche e ritmiche di matrice hip hop, infiltrazioni che si uniscono senza soluzione di continuità con un sound spirituale e innovativo, capace di spingersi ai confini dell’esplorazione sonora.
La storia degli HUMAN ERROR CLUB è concentrata nella loro unica formula essenziale: due tastieristi e un batterista amici di lunga data, che costruiscono musica principalmente attraverso sessioni improvvisate, un progetto nato nel cuore della scena DIY di Los Angeles. Questo LP segna un salto di qualità e di ambizione, grazie al coinvolgimento di Kenny Segal e alle collaborazioni con rapper underground legati alla sua etichetta, che ampliano l’universo sonoro della band, rendendo questo disco più un laboratorio di esperienze collettive che un prodotto chiuso. Rispetto agli esordi, come il loro primo album omonimo del 2020, che si muoveva in territori più puramente jazz-fusion, questo lavoro sposta il focus su una sintesi più pronunciata tra free-jazz, hip hop e rumorismi elettronici.
“Una sfida rinfrescante alla tradizione” qualcuno ha scritto, una fusione organica di improvvisazione jazz e beats da studio underground, apprezzando la capacità del trio di vivere e respirare dentro musica che è al tempo stesso libera e tesa, spirituale e radicata nel presente urbano.
L’artwork della copertina, secondo le informazioni disponibili, riflette questa atmosfera sospesa e visionaria: è una composizione visiva che affronta concetti di spazio e introspezione tramite un design astratto e sfumato. “HUMAN ERROR CLUB AT KENNY’S HOUSE” rappresenta una performance che miscela nu-jazz e improvvisazione, un lavoro vibrante che affascina con suoni autentici e stratificati quasi fosse un’esibizione senza rete…
- Diego Gaeta – Keys
- Jesse Justice – Keys
- Mekala Session – Not Keys
- Shabaka – Flute on track 7
- Ryan Crosby – Guitar on track 12
- Jon GK – Strings on track 14
- Produced, Engineered, & Mixed by Kenny Segal
- Mastered by Willie Green
- Art by Kenny Segal
- Layout and Design by Jefferson Harris
Due brani per LP Of The Week 👇🏼



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