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Lorelle Meets The Obsolete – LP Of The Week – #LPOTW

Lorelle Meets The Obsolete – LP Of The Week – #LPOTW

29 ottobre 2025
the unkle

  • Band: Lorelle Meets The Obsolete
  • Titolo: Corporal
  • Etichetta: Sonic Cathedral
  • Durata: LP, 10 tracce, 43 minuti circa
  • Paese: Messico, Ensenada, Baja California
  • Genere: Psychedelic-rock, Art Rock, Experimental Rock, Post-Rock

Con un pizzico di febbre durante un lunedì di costrizione casalinga riascolto “Corporal” altro lavoro dei Lorelle Meets The Obsolete che è composto da  Lorelle, aka Lorena Quintanilla e The Obsolete, aka Alberto González, un progetto che arriva dal Messico in un incedere lento, ostinato e deciso. Difficile collocarli in un genere, la psichedelia sicuramente ma vanno oltre.

Podcast

Le cronache mi raccontano di difficoltà dopo il tour che ha seguito “Datura” nel 2023, Lorelle Meets the Obsolete si sono ritrovati a un bivio. Conto in rosso, ispirazione al minimo, e quell’ombra di voler mollare tutto, di lasciare la musica alle spalle. Poi, lentamente, una scintilla ha ricominciato a vibrare, e con essa sono nate nuove tracce. Quel che è venuto fuori non era più lo stesso sogno psichedelico dei primi lavori né l’esperimento abrasivo degli anni venti, ma qualcosa di nuovo, straniante, quasi da far saltare il nome — e invece hanno scelto di tenerlo.

Con l’aiuto di Antoine Goulet — l’ingegnere dal vivo dei Suuns — hanno dato forma a questo LP, un disco che esplora nuovi territori. La pista club pulsante accostate a scosse di rumore senza regole, eppure tutto appare naturale, come un’estensione spontanea del loro universo sonoro. Ipnotico e magnetico come un rituale notturno, “Corporal” si insinua con la grazia di chi sa dove vuole portarti.

L’apertura, “Regresar/Recordar”, è un colpo al cuore: synth che vibrano come oscure frequenze sotterranee, sequencer impazziti, la voce di Lorena Quintanilla scalfita da quella oscurità che ti cattura. Sembra un’uscita notturna tra caos e fascino, dove l’ebbrezza si fa più tagliente, più pericolosa.

Il resto dell’album prosegue nell’ombra e nella tensione. C’è una minaccia palpabile, lenta e inesorabile come in “Ker”, una marcia funebre verso l’ignoto; un’intensità quasi spietata in “Casi no estar”, e poi il dub distorto di “Palabra” che si sgancia da ogni certezza. “Reanimar el cuerpo” svuota tutto, lasciando soltanto un brivido inquietante. Non si tratta più di perdere il controllo, ma di afferrarlo e domarlo.

Questo reset netto, in fondo, è la presa di coscienza più sincera e cruda di Quintanilla e González. Sono passati da una macchina già raffinata a un organismo pulsante, imprevedibile e audace.

Piacerà a chi cerca psichedelia, contaminata da un senso di rischio, da un suono che osa, che sfida il conformismo. Lorelle Meets the Obsolete stanno scavando, esplorando e rischiando.

Due brani per LP Of The Week 👇🏼

LP of The Week 2025, Opinioni Non Richieste!, Podcast

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LP of The Week 2025, Opinioni Non Richieste!, Podcast
2025, Lorelle Meets The Obsolete, lp of the week, LPofTheWeek, Sonic Cathedral

Una risposta a “Lorelle Meets The Obsolete – LP Of The Week – #LPOTW”

  1. Avatar J. Zunz – LP Of The Week – 2026 – La Venticinquesima Ora
    J. Zunz – LP Of The Week – 2026 – La Venticinquesima Ora
    luglio 1, 2026 at 6:43 PM

    […] chiunque altro nel suo angolo di Mesoamerica elettronica: sdoppiarsi senza tradirsi. Da una parte i Lorelle Meets The Obsolete, il duo con Alberto González che da Ensenada continua a spedire cartoline psichedeliche sempre […]

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Disco d’Oro

L'album "Role Model Hermit" dei Mary in the Junkyard, pubblicato il 3 luglio 2026, è una meditazione sonora che fonde indie rock e folk. Mentre la produzione è meticolosa e avvolgente, la voce solista risulta dissonante e infantile, compromettendo l'atmosfera generale. In un mondo dove la velocità è regina, noi rispondiamo con passo della tartaruga: 10 dischi, tra ambient che pizzica e rock che cammina, avanti e indietro, ma sempre con stile! Questa settimana è intensa: CLAMM è in tour con Rats, mentre Queens of the Stone Age e Echo & the Bunnymen rilanciano il loro seguito con uscite attese. La scena si fa sentire con il debutto di Man/Woman/Chainsaw, l'album Pure Devotion di Overmono e nuove proposte sperimentali come Eartheater e Tricky. Non dimenticare l'ironia d'Arab Strap e le uscite indie come Babehoven e Slow Fiction. I Muse tornano con "The Wow! Signal", un album che è come un invito alieno a chiudere la bocca. Dopo dieci dischi, sembra che il loro trucco sia diventato più prevedibile di un film di Natale: troppe idee e zero profondità. Settimana ricca, amici! 🎶 I Sons of Zöku, con la loro musica psichedelica e rituale, offrono un viaggio emozionante di rinascita e trasformazione. Brani come "HÕÕ", "Energia" e "The Moth" esplorano connessioni profonde tra spiritualità e fisicità, invitando gli ascoltatori a partecipare attivamente. Giugno porta una torrida esplosione musicale, un viaggio sonoro attraverso il drone liturgico dei BIG|BRAVE, l'epicità dei Russian Circles e l'energia contagiosa dei Bad Nerves. Trenta tracce da vivere ad alto volume, per un'estate da ricordare! Il concerto degli IDLES al Squoia di Bologna è stata una rivelazione. La band, potente e imperiosa, ha saputo dar voce alle sue storie personali, creando un'esperienza che travolge e unisce. Non perdere l'opportunità di ascoltarli! I Vanishing Twin inseguono un fantasma musicale che sfida il tempo, mentre Kristin Hersh trasforma il dolore in arte. Dalla calma di Laura Veirs al potere frizzante delle Big Moon, la scena vibra. E non dimentichiamo Carpenter e Migliorino, rappresentanti di rottura.

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