In questa gigantesca playlist di scoperte e ritorni, saltelliamo tra generi e atmosfere che vanno dall’elettronica immersiva al rock più tagliente, con qualche deviazione soul che non guasta.
Partiamo dalle padrone indiscusse di questa epoca post-pandemica: l’elettronica. Qui brillano nomi come Olof Dreijer, metà degli odiati-amati The Knife, che con il suo remix di “Cinderella” mette in scena la perfetta collisione tra synth analogici vintage e un groove underground. Oneohtrix Point Never anticipa l’LP del 2026 con “Cherry Blue” e ti catapulta in un universo parallelo fatto di sintetizzatori densi e atmosfere rarefatte, perfetto se il mood è quello da meditazione metropolitana. In questa galassia elettronica non passerà inosservato il neon pad del progetto Helado Negro: “Sender Receiver” è come un fiume che scorre lento, ma pieno di colore e dettagli da scoprire.
Passando al rock, ma non quello per anziani da reunion estiva, abbiamo i Death Valley Girls che con “Season of Dreaming” ci regalano quell’energia garage psych che ti fa muovere senza chiedere perché. Gli IDLES collaborano con i Gorillaz in “The God of Lying” mettendo sul piatto quella voglia di contaminazione.
E a proposito di rock ma con un tocco visionario, non passa inosservato il britannico PVA con “Enough”, un mix controverso di dark wave e post-punk che ti sussurra nell’orecchio cose inquietanti ma amorevoli al tempo stesso.
Se ami il soul e il jazz contemporanei, Charlotte Day Wilson con “Selfish” è quella tazza di cioccolata calda che non ti aspetti, calda e avvolgente, mentre DJ Harrison e Yaya Bey ti ricordano che il funk è vivo e vegeto con quella carica di groove tanto vintage quanto futurista.
Non si può non menzionare Nick Cave con “Train Dreams”: perché a 67 anni Nick rimane il re di un teatro dell’assurdo fatto di parole e paesaggi evocativi, tra cupezza e poesia. E poi c’è Cat Power con “Try Me”, la regina dello slowcore che continua a farti sentire l’intimità di una confessione sussurrata a mezza voce.
Se cerchi ritmo incalzante e testi al vetriolo, spunta Cadence Weapon con “Step Out”, una sferzata hip-hop dal sapore intellettuale, mentre Armand Hammer & Earl Sweatshirt ti cullano con il loro rap denso e underground in “California Games”.
Ti consigliamo di alzare il volume, metterti comodə e lasciarti guidare da queste nuove uscite.
Buon ascolto, e ricordati: nel dubbio, balla comunque.
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