Today is Release Day!!! ![]()
Metá Novembre non ci porta la solita cascata di album del venerdi, ma sicuramente delle chicche da gustare con calma, trovatevi del tempo e buon ascolto!
Le nostre proposte di oggi sono:
Onyon – Pale Horses – Garage rock tedesco che sa essere spigoloso e ipnotico. Gli Onyon tornano con un disco compatto (29 minuti) dove il post-punk incontra il krautrock più giocoso. “Molasses” e “Stereometrie” sono i brani chiave: armonica, tastiere e tensione ritmica. L’album è un viaggio tra figure inquietanti e testi che sembrano usciti da un sogno distorto. Un disco che non si prende troppo sul serio, ma che lascia il segno.
Austra – Chin Up Buttercup – Katie Stelmanis trasforma il dolore in dancefloor. Questo album è un’elegante elaborazione di una rottura, tra synth operistici e pulsazioni eurodance. “Math Equation” vibra come un mantra, mentre “Think Twice” e “Fallen Cloud” colpiscono con testi taglienti. Austra non cerca consolazione, ma vuole essere lucida e luminosa. Un disco che balla sul bordo del precipizio.
The Avett Brothers & Mike Patton – AVTT/PTTN – Un incontro improbabile tra folk americano e teatralità avant-garde. Patton stravolge le armonie degli Avett con guizzi vocali (i suoi grandi guizzi) e arrangiamenti surreali. Il risultato è un album inaspettato, con brani come “Heaven’s Breath” che lasciano il segno. Non tutto funziona, ma il coraggio creativo è palpabile.
Runo plum – patching – Debutto intimo e boschivo. Runo Plum dal Minnesota canta come se stesse leggendo il suo diario in una radura autunnale. Chitarre alla Big Thief, testi vulnerabili e una produzione che lascia spazio al silenzio. “Sickness” e “Elephant” sono confessioni sussurrate, mentre “Be Gentle With Me” esplode in rabbia contenuta. Un disco che non cura, ma accompagna.
BICEP – CHROMA 000 – Bicep espande il proprio universo elettronico con un doppio LP che fonde techno, ambient e glitch-pop. Collaborazioni con Benjamin Damage, Dove e Eliza arricchiscono il sound. “CHROMA 001 HELIUM” e “TANGZ II” sono viaggi tra sintetizzatori e groove ipnotici. Un lavoro visivamente curato, anche nel packaging, che conferma Bicep come architetti del club del futuro.
Hotel Lux – The Bitter Cup – Post-punk riflessivo e tagliente. Gli Hotel Lux abbandonano il pub-rock per una scrittura più matura e sociale. “Encore” apre con chitarre distorte e armonica, mentre il disco affronta ansie contemporanee con ironia e rabbia. Dopo un periodo di blocco creativo, la band torna con un album che non cerca consensi, ma autenticità.
Ed Harcourt – Orphic – Un ritorno più cupo e contemplativo per uno dei cantautori più raffinati del Regno Unito. Orphic è un disco che riflette l’inverno inglese: pioggia, introspezione e malinconia. Registrato nella sua “Wolf Cabin”, Harcourt abbandona le orchestrazioni barocche per un minimalismo emotivo, tra piano, synth e silenzi eloquenti. “In the Embers of a Dying Flame” è una istantanee di un’anima in letargo.
No Music on a dead planet. Buon ascolto e come sempre FREE PALESTINE!
[ 🔴 link agli ascolti sotto le copertine 🔴 ]
- Genere: Dub
- Titolo: “Airdrop III“
- Artista: Low End Activist
- Etichetta: peak oil
- Genere: No Wave
- Titolo: “Pale Horses!”
- Band: ONYON
- Etichetta: Swish Swash Records / Mangel Records
- Genere: Singsong Writing
- Titolo: “Ohio Vision°“
- Artista: Spencer Radcliffe
- Etichetta: Orindal Records
- Genere: Electronic
- Titolo: “CHROMA 000“
- Artista: Bicep
- Etichetta: CHROMA
- Genere: Synthpop, Electropop
- Titolo: “Chin Up Buttercup”
- Band: Austra
- Etichetta: Domino Recordings
- Genere: Alt-Country
- Titolo: “A Jackal’s Wedding“
- Artista: The Avett Brothers & Mike Patton
- Etichetta: Ipecac Recordings
- Genere: Indie Rock, Indie Folk
- Titolo: “Patching“
- Artista: runo plum
- Etichetta: Winspear
- Genere: british rock
- Titolo: “The Bitter Cup“
- Artista: Hotel Lux
- Etichetta: Self Label
- Genere: Singsong writer
- Titolo: “Orphic“
- Band: Ed Harcourt
- Etichetta: Deathless Recordings
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